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Federmoda: "basta chiusure dei negozi di abbigliamento, calzature, accessori"

Scritto da Isabella Naef

9 apr 2021

Business

“Non vogliamo un’estate a colori. I negozi devono poter riaprire subito, magari su appuntamento. Servono sostegni veri, congrui e rapidi”, con queste parole Renato Borghi, presidente di Federazione moda Italia, attraverso una nota ha ribadito la necessità di riaprire i negozi per salvare la filiera della moda, le imprese e le famiglie.

Borghi: con questo ultimo lockdown abbiamo perso ulteriori 3 miliardi di euro in consumi di moda

Come spiega la nota, a seguito delle grandi preoccupazioni evidenziate dal consiglio nazionale di Federazione moda Italia-Confcommercio a ogni latitudine per le chiusure a intermittenza dei negozi di moda che vivono di collezioni stagionali e si sentono fortemente discriminati rispetto alle altre attività commerciali che rimangono aperte anche in zone rosse, Borghi, lancia un appello e una proposta alle Istituzioni. "Basta chiusure dei nostri negozi di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori. L’urgenza è davvero quella di riaprire e di farlo subito, magari anche su appuntamento, perché va salvaguardato anche il diritto al lavoro oltre a quello alla salute. Non vogliamo un’estate a colori! Il futuro non si chiude. Se le aziende sono chiuse e non lavorano, come potranno affrontare le scadenze?", spiega il presidente di Federazione moda Italia.

"Con questo ultimo lockdown abbiamo perso ulteriori 3 miliardi di euro in consumi di moda, che rischiano di far chiudere definitivamente molte nostre attività e mettere in crisi l’intera filiera della moda con tanti imprenditori, addetti e famiglie, ma anche le nostre città che si desertificheranno, perderanno l’anima e l’appeal, oltre a relazioni, sicurezza, decoro ed anche valore immobiliare", afferma Borghi.

Oggi saranno stabiliti i nuovi colori delle regioni, che entreranno in vigore da lunedì 12 aprile. "Le chiusure e le aree rosse delle ultime settimane stanno portando i primi risultati. Oggi diverse Regioni andranno in area arancione. Ma dobbiamo essere molto prudenti», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al convegno "Riapri Italia. La sfida è oggi" in Senato.

Foto: Pexels