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Fondazione Armani guidata da un consiglio a tre

La Fondazione Armani, fondata a fine 2016, sarà guidata da Giorgio Armani, Pantaleo Dell’Orco e Irving Bellotti, banker di Rothschild. Per costituire la società, Giorgio Armani ha girato lo 0,1 percento del capitale della Giorgio Armani, con un valore complessivo nominale di 10 milioni di euro, e le ha versato 200mila euro.

Secondo quanto rivelato dall'agenzia di stampa del Sole 24 ore, Radiocor, quindi, sarà un consiglio a tre a guidare inizialmente la Fondazione Armani. Lo stilista resterà in carica a vita. La fondazione dovrà assicurare "l’attenzione all’innovazione, all’eccellenza, qualità e ricercatezza del prodotto", mentre in materia di acquisizione, la fondazione dovrà avere un approccio cauto e le operazioni di questo genere dovranno essere finalizzate a sviluppare competenze che non figurano internamente.

"Perseguire un adeguato livello di investimenti per lo sviluppo dei marchi, una gestione finanziaria equilibrata e un moderato ricorso all’indebitamento, oltre che un adeguato livello di reinvestimento degli utili nella società Giorgio Armani", rientra nella mission della fondazione. Inoltre, la dotazione economica della Fondazione potrà essere aumentata con ulteriori attribuzioni patrimoniali dello stilista, "anche a titolo di lascito ereditario o legato". Una precisazione, come scrive Radiocor, che potrebbe alludere al passaggio dell’intera Giorgio Armani sotto il cappello della Fondazione che potrà ricevere anche attribuzioni da parte di terzi.

Il mese scorso il gruppo Armani ha annunciato la riorganizzazione del proprio portafoglio marchi. A partire dalla stagione primavera/estate 2018, le etichette di riferimento saranno Giorgio Armani, Emporio Armani e A/X Armani Exchange. Il processo di razionalizzazione della distribuzione prevede che le linee Armani Collezioni e Armani Jeans si “riconfigurino” in Emporio Armani.

Foto: Armani press office