Frode in bilancio, caporalato: l'azienda Rozes sfrutta l'Ia per scovare i reati delle griffe
Caporalato e frode in bilancio sono alcuni dei reati che possono pregiudicare la vita delle maison della moda, chiamate quotidianamente a controllare le operazioni interne, così come quelle della filiera di cui si servono.
A loro, alle imprese di ogni settore e alla pubblica amministrazione, si rivolge Rozes, un’azienda strategica che sviluppa algoritmi proprietari di Ia per individuare rischi di frode, riciclaggio e infiltrazione criminale.
Il nome viene dalla Tofana di Rozes, nelle Dolomiti
La decisione di battezzare così la società nasce dalla passione per l’alpinismo di Jacopo Berti e richiama lo spirito di cordata di questa disciplina, una squadra unita che si dirige verso lo stesso obiettivo.
Le tecnologie Rozes trasformano i dati pubblici in potenti strumenti di risk intelligence predittiva. L'azienda sviluppa, tra l'altro, algoritmi proprietari e brevettati specializzati nell’analisi di dati contabili, finanziari e comportamentali per identificare anomalie e similarità con schemi noti di attività criminale.
"L'obiettivo è diventare il riferimento mondiale nel contrasto alla criminalità finanziaria, fornendo strumenti avanzati per l'individuazione dei rischi di financial crime e la tutela del bene pubblico", spiegano i fondatori, attraverso una nota. L’impiego dei sistemi contribuisce attivamente alla creazione di un ecosistema economico più ricco, sano ed equo per tutti. In Rozes, l’intelligenza artificiale è interpretata come un moltiplicatore di valore e di legalità, un bene comune da diffondere per proteggere il tessuto economico.
L'Indice Rozes (aziende): è un algoritmo di machine learning addestrato ad analizzare i bilanci aziendali. Confrontando un'azienda con un campione di imprese condannate a seguito di procedimenti penali per criminalità organizzata (frodi, riciclaggio, falsa fatturazione), l'indice calcola un punteggio di similarità con un'accuratezza del 92%.
La piattaforma riduce i tempi di analisi Kyc (Know your customer) e Due diligence da ore a secondi
Open source intelligence ed Llm: Rozes usa algoritmi di Natural language processing e Large language models per l'analisi del rischio reputazionale da fonti aperte. "La nostra Ia generativa è addestrata per ridurre i falsi positivi di oltre il 95%, comprendendo il contesto ed estraendo le entità chiave", prosegue il management nella nota.
L’Indice Rozes è stato il primo algoritmo del suo genere sviluppato in Italia (2020) e l’Indice rischio comuni è una sua diretta evoluzione e specializzazione, elaborata per conto di Cassa Depositi e Prestiti.
"La nostra piattaforma riduce i tempi di analisi Kyc (Know your customer) e Due diligence da ore a secondi, aggregando e analizzando il 100% delle aziende sul territorio nazionale", si legge nella nota.
Chi è il ceo Jacopo Berti
Berti, appassionato di alpinismo, è esperto di normative e tecnologie per il contrasto della criminalità finanziaria. È cofondatore e amministratore delegato di Rozes, spin-off dell’Università di Padova, dove si occupa della strategia aziendale, definendo gli obiettivi di crescita e l'allineamento dell’azienda con le esigenze del mercato.
Il manager, laureato in Giurisprudenza, ha lavorato per le istituzioni regionali del Veneto dal 2015 al 2020 ricoprendo incarichi nelle commissioni Sanità e Bilancio.
Ha ideato e fatto approvare la legge per l'obbligo di costituzione come parte civile della Regione Veneto nei processi di criminalità organizzata e mafia.
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