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Gas Jeans verso il fallimento: 200 dipendenti a rischio licenziamento

Scritto da Isabella Naef

11 ott 2021

Business

Gas Jeans website

Uno dei marchi del denim italiani è in crisi e rischia il fallimento. Al al concordato per il salvataggio di Gas Jeans, infatti, si è opposta Dea Capital, società che detiene la maggioranza del debito della casa di abbigliamento

L’impresa, fondata nel 1984, quindi rischia di saltare con conseguente licenziamento dei suoi 200 dipendenti.

A favore del concordato per salvare l’azienda si erano espressi tutti gli altri creditori, anche Tesoro Amco con la quale Gas è esposta per 13 milioni di euro, a causa dei crediti deteriorati acquisiti dalla società al momento del crac delle popolari venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Il fondo Corporate credit recovery II che fa capo alla società Dea Capital, controllata dal Gruppo De Agostini, invece, non ha votato il piano di concordato dell’azienda di Chiuppano, il cui termine era stato fissato alla mezzanotte di mercoledì scorso, 6 ottobre. L’astensione al voto della Corporate Credit Recovery si traduce in un voto negativo che chiude definitivamente la discussione sul piano proposto per evitare il fallimento dell’azienda.

Ora per la Grotto spa, cui fa capo il marchio, quindi, si apre la via del fallimento con il licenziamento dei 200 dipendenti.

“Dea ritiene che non possa essere votato un concordato che consentirebbe ai Grotto di tornare in bonis”, hanno detto al Giornale di Vicenza, Federico Casa, legale dell’azienda con Fabio Sebastiano e Paolo Dal Soglio. Il prossimo passo sarà un’udienza pre-fallimentare.

L’impresa ha oggi un utile di 7 milioni di euro.

Il concordato preventivo proposto dal gruppo Grotto avrebbe previsto il pagamento dei credito con il flusso dell’attività e con la continuità dell’azienda. Il fallimento potrebbe essere dichiarato intorno alla fine del mese di novembre.