Gentili Mosconi archivia l'H1 a quota 23,6 milioni di euro
Ieri, 30 settembre, il consiglio di amministrazione dell'azienda ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026.
"Chiudiamo il primo semestre con risultati in miglioramento, in un mercato che resta ancora complesso. La crescita dei ricavi, accompagnata dal miglioramento della redditività e dal ritorno a un risultato netto positivo, conferma la capacità di Gentili Mosconi di affrontare una fase ancora sfidante per il settore", ha sottolineato Francesco Gentili, presidente e ceo di Gentili Mosconi.
"Abbiamo continuato a investire nella nostra struttura industriale, integrando nuove competenze e ampliando il presidio della filiera, senza perdere di vista qualità, servizio e flessibilità verso i clienti. I segnali di ripresa della raccolta ordini e la crescita dei volumi produttivi delle controllate industriali sostengono le prospettive di un progressivo recupero e rafforzamento dei risultati nella seconda parte dell’anno, pur in un contesto internazionale che richiede ancora prudenza", ha aggiunto Gentili.
Dopo il perfezionamento dell'acquisizione avvenuto a dicembre 2025, i primi mesi del 2026 hanno visto l'avvio dell’attività e la conseguente integrazione operativa di Cesare Gatti. "Questa operazione è di fondamentale importanza strategica poiché permette di estendere l’operatività a livello di gruppo ai filati pregiati e al cashmere, diversificando l'offerta alla clientela", ha spiegato il management attraverso una nota.
Ieri, inoltre, è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Mtb il cui capitale è interamente partecipato dalla società. "La fusione sarà attuata secondo la procedura semplificata e come tale non comporterà alcun rapporto di cambio né conguagli in denaro. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal primo gennaio 2027. L'operazione si inserisce nel processo di razionalizzazione della struttura societaria del gruppo, avviato a seguito dell'acquisizione di Mtb nel 2025 e mira alla piena integrazione industriale e all'ottimizzazione dei costi di struttura", prosegue la nota.
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