Gildan rivede al ribasso la guidance annuale a causa del rallentamento della domanda
Il produttore canadese di abbigliamento Gildan Activewear ha registrato un aumento del 61,1% nelle vendite nette del terzo trimestre derivanti dalle attività continuative, raggiungendo quota 1,47 miliardi di dollari. La crescita è stata trainata dall'integrazione della sua acquisizione di HanesBrands, sebbene i risultati siano stati inferiori alle proiezioni del management a causa dell'indebolimento della domanda dei consumatori sia nel canale wholesale che in quello retail.
Considerata la pressione sulla spesa discrezionale dei consumatori e sul riassortimento delle scorte da parte dei clienti, il gruppo di abbigliamento con sede a Montreal ha rivisto al ribasso l'outlook per l'intero esercizio 2026 e ha ritirato i suoi target triennali per il periodo dal 2026 al 2028. Gildan prevede ora per l'intero anno ricavi compresi tra 5,4 e 5,5 miliardi di dollari, in calo rispetto alla precedente guidance di 6-6,2 miliardi di dollari, un margine operativo rettificato di circa il 20%, rispetto alla precedente stima di circa il 21,8%, e un Eps diluito rettificato compreso tra 3,70 e 3,80 dollari, rispetto alla precedente guidance di 4,65-4,75 dollari.
La pressione macroeconomica impatta i volumi wholesale e retail
I ricavi wholesale sono scesi del 6,8% su base annua a 735 milioni di dollari, segnando un calo del 10,8% se confrontati con le vendite wholesale proforma di 823 milioni di dollari del periodo comparativo. Gildan ha attribuito questa contrazione a una più ampia debolezza del mercato, a spedizioni di capi in felpa meno favorevoli e a minori ordini di riassortimento da parte dei distributori impegnati nella gestione del capitale circolante. Brand tra cui Comfort Colors, American Apparel e Champion hanno mantenuto una domanda stabile da parte dei clienti.
Le vendite retail hanno raggiunto i 732 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 122 milioni di dollari del terzo trimestre del 2025, riflettendo il contributo di HanesBrands. Su base proforma, le vendite retail hanno subito una contrazione del 7% rispetto ai 787 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente, penalizzate da un'affluenza contenuta della clientela, da impegni di acquisto cauti da parte dei principali partner retail e da temporanee limitazioni nella disponibilità dei prodotti.
"I nostri risultati in questo trimestre non hanno soddisfatto le nostre aspettative, riflettendo un contesto di domanda più debole e sfide a breve termine in alcune aree del nostro business, sia nel canale wholesale che in quello retail", ha dichiarato il presidente e chief executive officer di Gildan, Glenn Chamandy. "La ripresa della domanda che avevamo previsto non si è concretizzata come sperato, ma la nostra fiducia nella solidità di fondo dell'azienda e nelle opportunità di crescita a lungo termine non è cambiata".
L'utile diluito per azione (Eps) su base Gaap si è attestato a 1,37 dollari, mentre l'Eps diluito rettificato è cresciuto del 54% su base annua a 1,54 dollari. L'utile operativo ha raggiunto i 354 milioni di dollari, con un margine operativo rettificato in salita di 380 punti base su base annua fino al 27%, sostenuto da 177 milioni di dollari in rimborsi tariffari ai sensi dell'International emergency economic powers act (Ieepa) e dalle prime sinergie di costo.
Disinvestimento strategico e outlook aggiornato
Gildan ha completato la vendita di HanesBrands Australia a Bbfit Investments il 26 ottobre 2026, per un enterprise value di circa 700 milioni di dollari australiani, pari a circa 490 milioni di dollari statunitensi. L'azienda ha utilizzato i proventi netti in contanti per rimborsare il debito a lungo termine, riducendo l'indebitamento netto a 4,14 miliardi di dollari e chiudendo il trimestre con un rapporto di leva finanziaria netta pari a 2,7 volte l'Ebitda rettificato proforma.
Il consiglio di amministrazione ha approvato un programma di riacquisto di azioni proprie nel normale corso delle attività (Ncib) per riacquistare fino al 5% delle azioni ordinarie emesse e in circolazione, pari a 9.260.156 azioni, a partire dal 9 novembre 2026. La società ha inoltre approvato un dividendo trimestrale in contanti di 0,249 dollari per azione, pagabile il 21 dicembre 2026.
Il management ha confermato che il target di sinergie di costo di circa 100 milioni di dollari per il 2026 rimane in linea con i piani, con l'obiettivo di raggiungere 250 milioni di dollari di sinergie a regime entro la fine del 2028. La costruzione del secondo stabilimento produttivo in Bangladesh prosegue secondo il cronoprogramma per avviare la produzione nel 2028, mentre una strategia a lungo termine aggiornata sarà presentata agli investitori nella primavera del 2027.
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