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Gli azionisti di Tiffany approvano l'offerta di Lvmh

Scritto da FashionUnited

31 dic 2020

Dopo mesi di tira e molla, complicazioni legali, situazioni di stallo, oltre alla pandemia globale, gli azionisti di Tiffany & Co. hanno approvato un accordo da 15,8 miliardi di dollari con il colosso del lusso Lvmh. Nel corso di una riunione virtuale degli stakeholder, il 99 per cento dei voti è stato espresso a favore dell'accordo in cui Lvmh avrebbe acquisito Tiffany & Co.

Il colosso francese acquisirà Tiffany a 131,5 dollari per azione

Lvmh ha fatto un'offerta per Tiffany & Co. alla fine del 2019, ma ha tentato di ritirarsi dall'accordo quando la pandemia globale da coronavirus ha inferto un duro colpo all'industria dei beni di lusso. Tiffany è stata costretta a una battaglia legale che ha costretto Lvmh a onorare l'accordo.

Mentre la valutazione di Tiffany, ovviamente, non era più quella che era prima della pandemia, l'azienda ha detto che le sue vendite stanno migliorando e ha citato la ripresa della domanda negli Stati Uniti grazie alle vacanze, oltre alla ripresa in Cina, che è uno dei più grandi mercati del lusso nel mondo.

Lvmh ha rinegoziato l'accordo tagliando 425 milioni di dollari sul prezzo iniziale. Insomma, il colosso francese l'ha spuntata e acquisirà Tiffany a 131,5 dollari per azione, meno dei 135 dollari inizialmente pattuiti. La nuova proposta valorizza il marchio americano del lusso per 15,96 miliardi di dollari. L'accordo finale dovrebbe concludersi entro il 2021.

Fondata nel 1837, quando Charles Lewis Tiffany aprì il primo store a Manhattan, Tiffany conta oggi oltre 300 negozi nel mondo.

A fine novembre Lvmh ha annunciato un dividendo di 2 euro per azione.

Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton ha in pancia, tra gli altri, i marchi Louis Vuitton, Christian Dior Couture, Celine, Loewe, Kenzo, Givenchy,Fendi, Emilio Pucci, Marc Jacobs, Berluti, Nicholas Kirkwood, Loro Piana, Patou e Fenty. Il colosso del lusso, nei primi nove mesi dell’anno, ha registrato un fatturato in calo del 21 per cento.

Numeri alla mano, la società guidata da Bernard Arnault ha archiviato i primi nove mesi del 2020 con un fatturato in calo del 21 per cento a 30,3 miliardi di euro. In ripresa il terzo trimestre dove la flessione è del -7 per cento rispetto alla prima metà dell’anno. La divisione Moda e pelletteria ha visto il suo fatturato organico diminuire dell’11 per cento nei primi nove mesi del 2020.

Foto: Lvmh website