Gli investimenti nelle startup italiane toccano quota 680 milioni nel primo semestre
Cresce l'interesse per le startup italiane. Secondo i dati recentemente diffusi dall'Osservatorio Venture capital monitor - Vem attivo presso Liuc, Università Cattaneo, promosso con Aifi e realizzato grazie al contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Kpmg e al supporto istituzionale di Cdp Venture Capital Sgr e Iban (acronimo di Italian business angels network), infatti, l'ammontare investito sia da operatori domestici, sia esteri, in startup e scaleup italiane si attesta a 679 milioni di euro nel primo semestre 2026, in aumento rispetto ai 494 milioni del 2025, distribuiti su 117 round (erano 146 nel primo semestre 2025).
Nel dettaglio, nel primo trimestre sono state realizzate 58 operazioni, che diventano 69 nei successivi tre mesi (+19%). Complessivamente il primo semestre 2026 si è chiuso con 127 operazioni.
L'osservatorio registra una crescita anche sull'ammontare investito in realtà estere fondate da imprenditori italiani che passa da 95 milioni a 238 milioni di euro, con un numero di operazioni in lieve calo rispetto all'anno passato (10 round rispetto ai 12). Sommando queste due componenti, il totale complessivo si attesta a 917 milioni di euro (erano 589 milioni nel primo semestre 2025).
Il secondo trimestre segna "una ripresa dell'attività di investimento rispetto a un inizio anno partito a rilento", ha sottolineato Giovanni Fusaro, direttore del Venture capital monitor - Vem. "A rafforzare questo segnale, per la seconda metà del 2026, contribuiscono l'aumento dell'ammontare investito rispetto al primo semestre dello scorso anno e il flusso costante di deal di Technology transfer".
La Lombardia è la regione in cui si concentra il maggior numero di società target
"Il numero di operazioni in cui sono stati coinvolti i business angel italiani rimane sostanzialmente stabile e si accompagna al progressivo aumento di deal sempre più grandi. Riteniamo siano ulteriori segnali importanti di come il mercato italiano stia proseguendo nel suo percorso di consolidamento e maturazione. L’instabilità del quadro normativo degli ultimi mesi, invece, non ha certamente agevolato gli investimenti dei business angel, portando a un dimezzamento dell’ammontare complessivo impegnato", ha commentato, nella nota, Paolo Anselmo, presidente di Iban.
Con riferimento all'attività di corporate venture capital, nel primo semestre dell'anno, risulta importante la presenza di imprese nei round di venture capital. In particolare, è stata registrata la partecipazione delle corporate negli investimenti a supporto delle realtà imprenditoriali nascenti o nella fase di primo sviluppo in circa il 24% dei round in società italiane. Relativamente alle sole startup con sede in Italia, venture capital e corporate venture capital hanno investito 334 milioni di euro su 69 round, le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel hanno fatto registrare investimenti pari a 345 milioni di euro su 48 operazioni e i soli business angel hanno investito 11 milioni in 13 round.
La Lombardia è la Regione in cui si concentra il maggior numero di società target, 43, coprendo il 51% del mercato italiano (49% nel primo semestre 2025). Seguono Lazio ed Emilia-Romagna (rispettivamente con 12% e 8%).
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