Gruppo Armani: ricavi in flessione (-4,6%) ma margini in ripresa (+3,2%) nel 2025
Il Gruppo Armani ha archiviato il 2025 con un calo organico delle vendite nette del 2,8% (-4,6% in euro a cambi correnti), pari a 2,192 miliardi di euro, e una redditività operativa in miglioramento (ebitda +3%, ebit +2%). L'azienda stima oltre 6 miliardi di euro a valori retail di prodotti Armani venduti nel mondo.
Patrimonio netto a circa 2 miliardi di euro, liquidità a circa 600 milioni di euro
Confermati solidi dati patrimoniali: patrimonio netto a circa 2 miliardi di euro, liquidità a circa 600 milioni di euro. Attraverso una nota, l'azienda guidata dal ceo Giuseppe Marsocci, fa sapere che i dati sono in linea con la tendenza generale del settore di riferimento, attestandosi a oltre 4 miliardi di euro di fatturato indotto, incluso il fatturato diretto dei licenziatari.
Il risultato operativo lordo (Ebitda) consolidato pre-Ifrs16 e ante ammortamenti cresce del 3,2% passando da 148 a 152,7 milioni di euro, mentre il risultato operativo pre-Ifrs16 si attesta a 52,6 milioni (in leggero miglioramento rispetto ai 51,3 milioni nel 2024).
“Nel 2025, anno caratterizzato non solo dal 50esimo anniversario della fondazione dell’azienda, ma purtroppo anche dalla scomparsa del nostro fondatore, abbiamo continuato a operare al meglio nel solco strategico indicato dal signor Armani, con una gestione sana e senza forzature, come le componenti qualitative delle nostre vendite confermano, in un’ottica che pensa al gruppo nel lungo termine, non orientata alla massimizzazione del profitto immediato", ha sottolineato, nella nota, il ceo e direttore generale, Marsocci.
"La nostra attenzione, lo studio e la valutazione del mercato sono massimi in questo momento: ci troviamo di fronte a un possibile cambiamento strutturale dell’approccio al lusso e alla moda, da parte dei consumatori attuali e potenziali, di cui è imprescindibile tener conto".
Il retail diretto cresce complessivamente a cambi costanti nel 2025 del 2%
Per quanto riguarda i singoli canali, il retail diretto cresce complessivamente a cambi costanti nel 2025 del 2%, mentre i canali indiretti registrano un -7%, "che riflette soprattutto il calo degli ordinativi del wholesale e la ragionevole prudenza dei partner distributivi nel contesto complessivo di mercato", specifica la nota.
I trend del 2025 per macroarea geografica, Europa, Asia e America, a cambi costanti, "risultano molto equilibrati senza differenze sostanziali tra loro rispetto alla tendenza generale, il che appare ulteriore elemento di stabilità", si legge, ancora, nel comunicato.
Al 31 dicembre 2025, le disponibilità liquide nette del Gruppo Armani ammontano a 529 milioni di euro, in riduzione di circa 41 milioni rispetto alla precedente data di bilancio. Considerando nella posizione finanziaria netta anche gli impieghi di tesoreria, le disponibilità liquide nette ammontano a 596 milioni di euro.
Il patrimonio netto consolidato ammonta invece a 1,992 miliardi di euro
Il patrimonio netto consolidato ammonta invece a 1,992 miliardi di euro, in lieve riduzione di circa il 3% rispetto alla precedente data di bilancio a causa delle oscillazioni valutarie registrate nel 2025, corrispondendo al 51% dell’attivo totale (post-Ifrs16), una percentuale di ‘mezzi propri’ che conferma la forte solidità patrimoniale del gruppo.
Per quanto concerne i prossimi mesi, il management si è detto ottimista: "oggi più che mai l’identità dell’azienda e del marchio si riflette nei principi fondanti che il signor Armani ha stabilito nel suo testamento aziendale. Questi valori, radicati nel suo modello di bellezza e di eleganza discreta e senza tempo, così come l’idea di impresa solida e prudente, risultano essere estremamente attuali, se non addirittura più pertinenti che mai rispetto ai tempi che stiamo vivendo”, ha concluso Marsocci.
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