H&M dice addio al marchio Cheap Monday

H&M dice addio al marchio Cheap Monday. La notizia, annunciata in un comunicato dal colosso svedese dell'abbigliamento, è legata al mutamento del mondo della moda e alla digitalizzazione di questo mercato.

La chiusura delle attività legate a Cheap Monday sarà immediata e verrà completata entro il 30 giugno 2019

Il lavoro di trasformazione del gruppo H & M sta procedendo a un ritmo veloce, la priorità dell'azienda è la focalizzazione sul core business. Cheap Monday ha un tradizionale modello di business all'ingrosso, che è un modello che ha dovuto affrontare grandi sfide a causa del cambiamento nel settore, si legge nella nota. Il trend negativo sulle vendite e sui profitti di Cheap Monday va avanti da molto tempo, motivo per cui il gruppo ha deciso di chiudere l'etichetta.

La chiusura delle attività legate a Cheap Monday coinvolge 80 dipendenti

Questa decisione, prosegue la nota, purtroppo interesserà tutti i dipendenti e gli stabilimenti di Cheap Monday a Tranås e a Stoccolma, in Svezia. Sono interessati circa 80 dipendenti e, come ha spiegato il management dell'azienda, il dialogo con i rappresentanti sindacali è iniziato e la società prevede di chiudere tutti i contratti di lavoro nel 2019. A tutti i dipendenti sarà fornito un supporto esterno per la carriera e sarà dato aiuto per presentare domanda per continuare a lavorare all'interno del gruppo H & M.

"Abbiamo bisogno di sviluppare costantemente il nostro business e ciò in cui scegliamo di investire. Vediamo ottime opportunità e un grande potenziale per tutti gli altri marchi all'interno dell'area New business, brand che si stanno sviluppando positivamente sia online, sia nei negozi fisici", ha detto Anna Attemark, head of New business del gruppo H & M.

La chiusura sarà immediata e sarà completata entro il 30 giugno 2019. Il negozio Cheap Monday a Londra e il negozio online Cheap Monday chiuderanno il 31 dicembre 2018.

All'azienda, oltre a Cheap Monday, fanno capo, H&M, Cos, & Other Stories, Monki, Weekday, H&M Home e Arket.

Il gigante svedese del prêt-à-porter, quotato alla Borsa di Stoccolma, ha archiviato il terzo trimestre con un aumento delle vendite, compresa l'Iva, a quota 64,80 miliardi di corone svedesi, in crescita del 9 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (erano 59,38 miliardi di corone). Il giro d'affari al netto dell'Iva è ammontato a 55,82 miliardi di corone (circa 5,3 miliardi di euro), rispetto ai 51,23 miliardi di corone dello stesso periodo dell'anno precedente.

Foto: Cheap Monday Facebook

 

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