Hermès archivia i nove mesi a 12,3 miliardi di euro (+6%): la pelletteria guida i ricavi

Il fatturato consolidato di Hermès nei primi nove mesi del 2026 ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% a tassi di cambio costanti e del 3% a tassi di cambio correnti rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel terzo trimestre le vendite si sono attestate a 4,1 miliardi di euro (+4% a tassi costanti e +6% a tassi correnti), evidenziando un andamento in linea con il secondo trimestre e una tenuta diffusa nella maggior parte delle aree geografiche.

"Nonostante un ambiente complesso, Hermès prosegue la sua crescita redditizia e mantiene la rotta", ha commentato, attraverso una nota, Axel Dumas, presidente esecutivo della maison. "Convinti della forza e della rilevanza del nostro modello artigianale, consideriamo la nostra visione saldamente radicata nel lungo termine e guardiamo al futuro con fiducia. È con grande entusiasmo che ci prepariamo a un nuovo anno ricco di creazioni, con la prima collezione di prêt-à-porter maschile firmata da Grace Wales Bonner e l'introduzione della Couture di Nadège Vanhée il prossimo gennaio".

La performance del gruppo è stata trainata principalmente dal comparto pelletteria e selleria

La performance del gruppo è stata trainata principalmente dal comparto pelletteria e selleria, che ha registrato un incremento del 10% nei nove mesi grazie all'accelerazione nel terzo trimestre e al contributo sia delle linee storiche sia dei recenti lanci, tra cui le borse Double Longe, Besace Attelée e Bride de Jour.

Lo sviluppo della capacità manifatturiera ha visto l'inaugurazione del venticinquesimo sito produttivo a Loupes, in Gironda, a cui seguiranno le aperture pianificate a Charleville-Mézières entro il 2027, Colombelles entro il 2028 e Les Andelys entro il 2030.

Tra le altre divisioni, la seta e i tessili crescono del 7%, spinti dai nuovi disegni dei carré, mentre i settori riuniti sotto l'insegna altri settori Hermès (che comprende gioielleria e universo casa) segnano un +3%. Sostanzialmente stabili il prêt-à-porter e accessori (+1%), mentre registrano flessioni marginali i profumi e bellezza (-1%) e l'orologeria (-2%), quest'ultima impegnata nei lavori di ampliamento dello stabilimento di Le Noirmont in Svizzera previsti per il 2028.

Hermès spring summer 27 Credits: ©Launchmetrics/spotlight

Sul fronte geografico, la crescita a tassi di cambio costanti nei nove mesi è stata guidata dalle Americhe (+13%), sostenute dall'ampliamento della rete di vendita fisica con i riposizionamenti e le riaperture di San Diego, Chicago, Williamsburg a New York e Rio de Janeiro. In Giappone le vendite sono aumentate dell'11%, confermando una domanda solida da parte della clientela locale.

L'Europa (esclusa la Francia) ha registrato un progresso del 9%, con una dinamica sostenuta nell'area meridionale e nel Regno Unito, beneficiare dell'apertura del flagship store al 166 di New Bond street a Londra, lo scorso 16 giugno.

La Francia ha chiuso il periodo a +2%, mentre l'Asia (escluso il Giappone) si è attestata a +2%, con una sostanziale stabilità della Grande Cina bilanciata dallo sviluppo sul mercato coreano e dalle ristrutturazioni dei punti vendita a Pechino, Hong Kong, Taipei, Kaohsiung e Chengdu. In flessione le Altre aree (-4%), che includono il Medio Oriente, condizionate dal quadro geopolitico regionale.

I risultati finanziari incorporano un effetto di cambio negativo pari a circa 310 milioni di euro sul fatturato complessivo nei primi nove mesi dell'anno. Nel medesimo arco temporale, la capogruppo Hermès International ha portato a termine il riacquisto di 94.846 azioni proprie per un controvalore di 160 milioni di euro, escludendo le transazioni relative al contratto di liquidità.

La pubblicazione dei risultati finanziari dell'intero esercizio 2026 è prevista per il 12 febbraio 2027.


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