Hugo Boss termina il programma di riacquisto azionario dopo l'offerta di acquisizione di Frasers Group
Il brand premium tedesco Hugo Boss terminerà anticipatamente il proprio programma di riacquisto azionario, a seguito degli annunci del gruppo retail britannico Frasers Group, che ha dichiarato l'intenzione di acquisire una partecipazione di controllo superiore al 50% nella società.
Il consiglio di amministrazione della maison di moda con sede a Metzingen ha deliberato il primo settembre di porre fine al buyback alla scadenza dell'otto settembre. Il programma, originariamente lanciato il 24 agosto con un perimetro fino a 200 milioni di euro e con scadenza a dicembre 2027, è stato interrotto dopo poco più di due settimane di negoziazioni. Tra il 24 agosto e il primo settembre, Hugo Boss ha riacquistato 124.044 azioni per un corrispettivo totale di circa 4,8 milioni di euro (5,56 milioni di dollari).
La svolta strategica arriva mentre Frasers Group, con sede a Shirebrook, a maggioranza del fondatore Mike Ashley e guidata dall'amministratore delegato Michael Murray, accelera il tentativo di prendere il controllo del marchio. Dopo la scadenza del periodo di accettazione dell'offerta pubblica di acquisto volontaria, Frasers ha incrementato la propria partecipazione diretta a 33.054.959 azioni ordinarie, pari al 47,89 percento dei diritti di voto in Hugo Boss.
Frasers ha comunicato l'intenzione di espandere ulteriormente la propria quota oltre la soglia del 50% attraverso strumenti finanziari o potenziali acquisti sul mercato. Il gruppo britannico ha inoltre reso noto di stare valutando il proprio sostegno a Stephan Sturm, presidente del consiglio di sorveglianza di Hugo Boss. Murray detiene attualmente un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Hugo Boss ha dichiarato che la decisione di porre fine ai riacquisti azionari non segnala alcun cambiamento nella fiducia nei confronti della propria strategia o della creazione di valore a lungo termine. Il gruppo ha precisato che il proprio framework di allocazione del capitale rimane invariato e che il consiglio di amministrazione valuterà un nuovo programma di buyback azionario quando opportuno.
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