Il casualwear made in Italy di Fradi

Fradi, marchio che fa capo a Eurofradi Srl, azienda fondata a Martina Franca nel 1996 dai fratelli Francesco e Mimmo Dimarco, punta a chiudere il 2017 con un giro d'affari superiore ai 10 milioni di euro e ha scelto Pitti Uomo, kermesse che si è chiusa a Firenze venerdì 16 giugno, per presentare la collezione primavera estate 2018. FashionUnited ha incontrato i due fondatori dell'azienda per approfondire la strategia di un'azienda che sta crescendo in Italia e all'estero forte del sul made in Italy.

Quali sono le caratteristiche della collezione primavera estate 2018 che avete presentato a Pitti Uomo?

La novità per la stagione estiva 2018 è la “Postage”, ossia la pocket jacket che introduce un nuovo concetto di capospalla. Questo capo ha le caratteristiche di stile impeccabile della giacca tradizionale e le mixa con quelle più tipiche dei capi in maglia come comfort, aderenza e easy fit. La giacca è realizzata in 25 tipologie di tessuto e può essere venduta in una busta da lettera, con tanto di affrancatura. Leggerissima e realizzata in un tessuto che non si stropiccia, la giacca è l'ideale per chi viaggia. I colori vanno dal blu, nella variante a tinta unita oppure accostato al bianco, passando per tonalità neutre come il grigio e il fango, fino ad arrivare alle più estrose fantasie regimental.

Il casualwear made in Italy di Fradi

Qual è il prezzo di questo capo ?

Siamo in un range di prezzo, al cliente finale, di circa 270-290 euro.

Chi è il vostro cliente tipo e quali sono i mercati di riferimento per la vostra etichetta menswear ?

E' un uomo di età compresa tra i 25 e i 50 anni che ama il total look e l'abbigliamento casual totalmente made in Italy. Il nostro è un “mediterranean lifestyle” che nasce su ispirazione della natura incontaminata della Puglia e si caratterizza per l'uso dei colori resi sempre attuali e contemporanei attraverso l’impiego di un mix di tessuti innovativi e naturali. La nostra produzione è italiana, sia per l'abbigliamento, sia per le calzature. Per queste ultime ci affidiamo ad artigiani napoletani. Per quanto riguarda i principali mercati, possiamo dire che in Italia, a oggi, realizziamo il 70 percento del fatturato, grazie alla presenza del brand in 400 multimarca, mentre il restante 30 percento arriva dall'estero.

Il casualwear made in Italy di Fradi

Quali sono i mercati esteri di riferimento per Fradi ?

Il Nord Europa è sicuramente un mercato che risponde molto bene e apprezza moltissimo il total look made in Italy che proponiamo. Nel dettaglio, possiamo dire che siamo distribuiti in Belgio, Olanda, Svizzera, Spagna, Francia, Austria, Uk, Svezia e Germania. Sempre a livello internazionale siamo presenti, attraverso una rete di agenti e distributori, in diversi multimarca di Giappone, tra gli altri anche nel department store Isetan Tokyo, in Korea, in Russia e in Cina. L'obiettivo è di avviare ulteriori piani di sviluppo in ciascuna di queste aree.

Come sta andando l'ecommerce?

L'ecommerce, che ha una percentuale molto bassa del giro d'affari, così come tutta la strategia digital ci consente di spingere il marchio, sia in Italia, sia all'estero. Al momento il social media che ci stando maggiori soddisfazioni è sicuramente Facebook, ma siamo presenti anche su Instagram e Pinterest.

Il casualwear made in Italy di Fradi FashionUnited si focalizzerà sul menswear nel mese di giugno. Per leggere altri articoli sul menswear, clicca qui.

Foto: Francesco e Mimmo Dimarco, collezione ss 2018, credit Fradi press office

 

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