• Home
  • News
  • Business
  • Il fashion ricorre al crowdfunding

Il fashion ricorre al crowdfunding

Scritto da Isabella Naef

21 apr 2021

Business

Nel corso dell’ultimo anno sono state 27 le operazioni di equity crowdfunding concluse con successo nei settori del food, design, fashion e beauty. La raccolta complessivamente ha sfiorato i 10 milioni di euro (9,9 milioni di euro per la precisione), con una media di 366mila euro per operazione. La valutazione pre-money si è attestata a 3 milioni di euro.

Questi i dati della prima ricerca condotta dall’Osservatorio crowdfunding di Pambianco che ha raccolto le informazioni sulle operazioni di crowdfunding in Italia nel 2020 nel segmento equity (che prevede la sottoscrizione di quote del capitale di rischio della società). Lo studio è stato condotto monitorando i sei principali siti di crowdfunding attivi in Italia e quindi: Mamacrowd, Backtowork, Crowdfundme, Opstart, TheBestEquity e StartsUp, nonché il portale specializzato Crowdfunding Buzz.

L’equity crowdfunding è stato introdotto in Italia dal Decreto sviluppo bis del 2012 con l’obiettivo di introdurre la raccolta di capitale di rischio attraverso Internet per favorire la nascita e lo sviluppo di imprese startup innovative (poi esteso a tutte le piccole e medie imprese).

Lo strumento, originariamente aperto al pubblico, ora sta dimostrando le sue potenzialità anche tra le categorie di investitori più interessati alla diversificazione dei propri investimenti.

Numeri alla mano, il food è il settore che più di tutti è ricorso a questo strumento, e non a caso: l’anno della pandemia ha avuto un impatto importante nelle abitudini delle persone soprattutto nell’ambito alimentare.

Il design si piazza al secondo posto tra i settori più ricettivi dal punto di vista dell’utilizzo dello strumento del crowdfunding.

Il fashion guadagna la terza posizione con quattro operazioni concluse nel corso del 2020 che hanno raccolto complessivamente 1,4 milioni di euro e che hanno in comune una forte spinta sul mondo digitale. Il beauty chiude “solo” tre operazioni ma tutte di successo sotto il profilo della raccolta, piazzandosi nella top ten 2020 per un totale di 2,3 milioni di euro.

Foto: Salvatore Ferragamo, dall'ufficio stampa