Il futuro delle aziende del beauty tra Intelligenza artificiale, tracciabilità e misurazione dell'impatto ambientale
Fare un life cycle assessment per valutare gli impatti ambientali del prodotto durante l'intero suo ciclo di vita, investire in innovazione e in sostenibilità come leve di business e di competitività e puntare sulla trasparenza della filiera: anche per il segmento del beauty, come per la moda, la strategia ruota sempre di più su queste azioni. "Con una spina dorsale formata da realtà di piccole e medie dimensioni, anche il settore cosmetico è chiamato a ottimizzare le risorse e investire sulla sostenibilità, magari puntando su progetti di piccola dimensione", ha raccontato a FashionUnited, Marco Occhipinti, head of cosmetics and personal care di Quantis. La società attiva nella consulenza ambientale, che ha messo a punto Make up the future, report che analizza l’evoluzione del settore beauty a sei anni dalla prima edizione. L'analisi sarà approfondito anche durante Cosmoprof, fiera bolognese dedicata al mondo del beauty, in agenda a fine mese.
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