Il Governo accoglie (parzialmente) la richiesta di Sistema moda Italia e Cnmi
Il Governo accoglie la richiesta di Sistema moda Italia e Cnmi. Nello scorso mese di luglio, infatti, "per sopperire almeno parzialmente al forte incremento dell’inflazione che rischia di compromettere il potere d’acquisto delle retribuzioni, Sistema moda Italia – Smi, insieme a
Camera nazionale della moda italiana, ha chiesto al Governo in via emergenziale di concedere, alle
aziende del settore tessile e abbigliamento, la possibilità di erogare, su base volontaria, ai propri
dipendenti fino a 100 euro al mese aggiuntive alla normale retribuzione e totalmente esenti da ritenute
fiscali e contributive. Ciò almeno per il 2022 e il 2023 e limitatamente ai lavoratori con redditi fino a
35.000 euro", si legge in una nota di Smi.
Il rinnovo del Contratto nazionale del settore tessile abbigliamento, avvenuto oltre un anno fa, non aveva previsto incrementi retributivi commisurati ad un livello di inflazione tanto elevato (attualmente circa 8 per cento annuo).
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