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Il Gruppo Moncler archivia i primi tre mesi con ricavi in aumento del 12%

Ricavi consolidati pari a 880,6 milioni, in crescita del 12% a cambi costanti, (+6% a cambi correnti) nei primi tre mesi del 2026 per il Gruppo Moncler. Il consiglio di amministrazione ha approvato oggi l'interim management statement relativo al primo quarter. Lo scorso anno i primi tre mesi erano stati archiviati a quota 829 milioni.

L'azienda punta far evolvere costantemente i marchi sia nel prodotto, sia nelle esperienze

"In un contesto globale caratterizzato da conflitti e instabilità, sia Moncler sia Stone Island hanno dimostrato una forte energia e rilevanza culturale. Questi risultati non arrivano per caso. Riflettono un approccio preciso che valorizza ciò che rende unici i nostri marchi, e allo stesso tempo permette loro di evolvere costantemente, sia nel prodotto sia nelle esperienze", ha specificato, attraverso una nota, Remo Ruffini, presidente esecutivo di Moncler spa.

I ricavi Moncler si sono attesati a 766,5 milioni

Per quanto riguarda i singoli marchi, i ricavi Moncler si sono attesati a 766,5 milioni, +12% a cambi costanti (+6% a cambi correnti) rispetto a 721,8 milioni nei primi tre mesi del 2025.

Il canale distributivo direct-to-consumer è risultato in crescita del 14% anno su anno, nonostante la continua volatilità del mercato e una base di confronto elevata, ha sottolineato il management. Il canale wholesale ha messo a segno una crescita del 3% anno su anno, pur nel contesto di una continua razionalizzazione della rete distributiva.

Prendendo in considerazione le diverse aree geografiche, Moncler ha registrato una solida performance del marchio in Asia (+22% a cambi costanti anno su anno) pari a 433 milioni, sostenuta da trend positivi soprattutto in Cina e Corea, e nelle Americhe (+7% anno su anno). La regione Emea ha sottoperformato (-1% anno su anno, pari a 238,5 milioni), principalmente a causa di flussi turistici ancora deboli nella regione.

Al 31 marzo 2026 la rete di negozi monomarca del marchio Moncler contare 295 punti vendita diretti retail, invariati rispetto al 31 dicembre 2025.

Stone Island ha chiuso il Q1 con ricavi si a 114,1 milioni

Passando a Stone Island i ricavi si sono attestati a 114,1 milioni, in crescita dell’11% (+6% a cambi correnti) rispetto ai 107,3 milioni nei primi tre mesi del 2025.
Continua la crescita a doppia cifra nel canale direct to consumer (+17% anno su anno), guidata da una performance organica positiva in tutte le regioni, con Americhe e Asia superiori alla media.

Il canale wholesale è risultato in aumento del 4% anno su anno, supportato dall’ottima ricezione della collezione primavera estate 2026.
Al 31 marzo la rete di negozi monomarca del marchio Stone Island contare 94 punti vendita diretti retail, una riduzione netta di 1 unità rispetto al 31 dicembre 2025.

La strategia dei prossimi mesi vedrà il gruppo sempre più concentrato sui singoli marchi. "Mentre inizia una nuova fase del nostro percorso, con Leo Rongone ora nel gruppo, il nostro focus è molto chiaro: restare fedeli a ciò che siamo, guardando sempre avanti, e mantenendo l’integrità dei nostri marchi al centro di ogni decisione", ha detto, infatti, Ruffini.

Infine, oggi l'assemblea l’assemblea degli azionisti di Moncler ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025, chiuso con un utile netto civilistico di 438,17 milioni di euro, e ha deliberato di assegnare un dividendo di 1,4 euro per azione; la cedola sarà staccata lunedì 18 maggio, con pagamento dal 20 maggio. L'ammontare complessivo è di 380,24 milioni di euro.

Inoltre, l’assemblea ha approvato un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, fino a un ammontare massimo pari al 10% del capitale. Al 21 aprile 2026 Moncler deteneva in portafoglio 2.819.999 azioni proprie, pari all’1% del capitale.


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