Il Gruppo Prada archivia l'H1 con ricavi netti in crescita del 16%

Ricavi netti pari a 3,048 miliardi di euro, in crescita del 16% anno su anno (+5% organico), per Prada spa nel primo semestre concluso il 30 giugno.

L'azienda ha archiviato il secondo quarter con una crescita del 7%.

Nel dettaglio, si legge in una nota di Prada spa, le vendite retail sono state pari a 2,633 miliardi di euro, +12% anno su anno (+3% organico), rispetto a una crescita del 10% nel primo semestre 2025. Quanto al marchio Versace, il brand mantiene il focus strategico sull’elevazione della qualità delle vendite e sull’esecuzione retail e ha chiuso il primo semestre a quota 305 milioni di euro.

Patrizio Bertelli: "dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva sulla nostra struttura industriale"

“Il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto, supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri consecutivi di crescita organica. Il contesto rimarrà incerto; dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva sulla nostra struttura industriale e mantenendo un equilibrio tra disciplina nel breve termine e visione di lungo periodo", ha specificato, attraverso la nota, Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del Gruppo Prada, cui fanno capo i marchi Prada, Miu Miu, Church's, Car Shoe, Versace, Marchesi 1824, Luna Rossa.

Per quanto concerne i singoli marchi, Prada nel primo semestre ha registrato vendite retail in crescita del +3,3% anno su anno, in ulteriore rafforzamento a +6,3% nel secondo trimestre, trainate da like-for-like e full price.

Le vendite retail di Miu Miu hanno segnato un +2,5% anno su anno nel primo semestre, con un secondo trimestre in crescita del +2,6% in linea con il primo trimestre, a fronte di una più marcata esposizione al Medio Oriente e di una base di confronto del +40% nel secondo quarter del 2025.

L'azienda, guidata dal ceo Andrea Guerra, ha messo a segno un miglioramento sequenziale in tutte le aree geografiche a eccezione del Medio Oriente, in contrazione del -24% nel primo semestre.

Performance in linea con le aspettative per Versace, con ricavi netti pari a quota 305 milioni di euro nel primo semestre.

Il marchio, specifica il management nella nota, mantiene il focus strategico sull’elevazione della qualità delle vendite e sull’esecuzione retail. L’arrivo di Pieter Mulier a luglio ha segnato l’inizio del percorso di riposizionamento creativo.

"Il primo fashion show che presenterà la nuova visione di Versace è previsto a inizio del prossimo anno, quando sarà mostrata la prima collezione del nuovo corso creativo guidato da Pieter Mulier", raccontava, lo scorso marzo, Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace, durante la conference call con gli analisti e la stampa per la presentazione dei dati del 2025 del Gruppo Prada. "Fino ad allora il lavoro sarà concentrato sull’analisi e sullo sviluppo delle collezioni future".

Tornando ai dai del primo semestre di Prada spa, resi noti oggi, 30 luglio, l'Ebit adjusted è di 530 milioni di euro, corrispondenti a un margine del 17,4%, includendo Versace e l’impatto dei cambi. L’utile netto del semestre è stato pari a 327 milioni di euro.

La generazione di cassa e la situazione patrimoniale sono solide, si legge nella nota, con indebitamento finanziario netto pari a 693 milioni di euro.

Il ceo Andrea Guerra: "l'ingresso di Pieter Mulier in Versace segna l'inizio di un nuovo percorso creativo"

“Chiudiamo il primo semestre con risultati solidi, sostenuti da un secondo trimestre in accelerazione dopo un buon avvio d'anno. Prada ha registrato una performance molto positiva nel secondo quarter e continueremo a investire su prodotto, retail e comunicazione per accompagnare il marchio verso il suo pieno potenziale", ha sottolineato Guerra.

"Miu Miu ha confermato la propria rilevanza e desiderabilità, forte di un percorso solido e coerente sviluppato negli anni, nonostante una base di confronto ancora impegnativa. L'ingresso di Pieter Mulier in Versace (che diventato chief creative officer di Versace dal primo luglio e riporta a Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace, ndr) segna l'inizio di un nuovo percorso creativo per il marchio, e siamo entusiasti di accogliere il suo talento e la sua visione all'interno del gruppo. La nostra strategia è chiara e i nostri marchi hanno fondamenta solide; guardando ai prossimi mesi, manterremo disciplina e dinamicità nell'esecuzione, perseguendo l’ambizione del gruppo di generare una crescita sostenibile e superiore alla media di mercato", ha aggiunto il ceo.

Le vendite retail in Europa nell'H1 hanno segnato un +5%, il Medio Oriente è in flessione del 24%

L’Asia Pacifico ha continuato a mostrare solidità, con una crescita del +15% su base annua e del +6% su base organica; continuo miglioramento di Prada nel secondo trimestre, supportato da un’esecuzione rigorosa e trainato da trend positivi in tutta la regione; crescita robusta per Miu Miu durante l’intero periodo.

L’Europa è cresciuta del +5%, in contrazione del -4% su base organica; secondo quarter in miglioramento a -2%, sostenuto da una ripresa della spesa turistica e della domanda locale.

Le Americhe hanno mantenuto una traiettoria di crescita forte, registrando +37% su base annua, +17% su base organica, con un secondo semestre in accelerazione grazie alla maggiore domanda locale; sia Prada, sia Miu Miu hanno continuato a beneficiare del rafforzamento delle rispettive organizzazioni e degli investimenti degli ultimi anni.

Trend positivo in Giappone, in crescita del +6% anno su anno, +2% su base organica, con un miglioramento nel secondo trimestre grazie alla solidità della clientela locale e all’aumento della domanda turistica.

Il Medio Oriente ha registrato una contrazione del -24% anno su anno, -24% su base organica, a causa del protrarsi del conflitto per tutto il secondo trimestre; la domanda locale è rimasta relativamente resiliente, registrando un miglioramento su base trimestrale.

Focus sulla sostenibilità e su un approvvigionamento responsabile

"Il piano di transizione verso materie prime a minore impatto ha continuato a promuovere un approvvigionamento responsabile e l'innovazione di prodotto, mentre sono stati ulteriormente rafforzati la gestione delle sostanze chimiche e gli sforzi per la decarbonizzazione della catena di fornitura, in collaborazione con gli altri operatori del settore", specifica la nota.


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