Il made in Italy di Daniele Fiesoli fa rotta su Corea e Cina e si rafforza in Scandinavia

Punta sul mercato Dach, sulla Scandinavia, sulla Corea e sulla Cina, il marchio Daniele Fiesoli. L'etichetta, che ha sede a Signa, in provincia di Firenze, ha archiviato il 2024 con un giro d'affari superiore a 15 milioni di euro e chiuderà l'anno in corso, in crescita. A preoccupare il marchio, nome conosciuto della maglieria made in Italy, è il futuro. Come spiega a FashionUnited, Daniele Fiesoli,
fondatore dell’omonimo brand made in Italy, il cui fatturato arriva per un 65% dall'estero e per un 35% dal mercato domestico, è il 2026. "Le cose che ci preoccupano non dipendono da noi", spiega Fiesoli, il cui primo mercato dopo l'Italia, è la Germania.


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