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Inditex e Jo Malone respingono le accuse di The Estée Lauder per violazione del marchio

Madrid – Alla fine della scorsa settimana sono emerse nuove informazioni sulla battaglia legale che la statunitense The Estée Lauder Companies ha deciso di intraprendere contro l'azienda britannica Jo Malone e contro il colosso spagnolo della moda, il gruppo Inditex. L'azienda e la realtà attiva nel segmento delle fragranze sono accusate di aver violato i diritti del marchio Jo Malone London, di proprietà di Estée Lauder dal 1999, nell'ambito della collaborazione a lungo termine che Zara, la principale catena del gruppo, ha con la profumiera Jo Malone e la sua nuova casa di profumi, Jo Loves.

Per contestualizzare brevemente, e in linea con quanto già riportato da FashionUnited in concomitanza con la presentazione della stessa denuncia all'inizio dello scorso marzo, dopo aver fondato la sua omonima casa di profumi intorno al 1990 e aver raggiunto con essa un notevole nome, fama e reputazione, Jo Malone ha raggiunto un accordo con la multinazionale statunitense della bellezza, il gruppo The Estée Lauder Companies, per la sua vendita nel 1999. Un'operazione conclusa per un importo non reso pubblico, ma che si stima si aggirasse intorno ai 100 milioni di dollari, e che tra i suoi termini includeva la permanenza in azienda della sua fondatrice, in qualità di direttore creativo. Responsabilità da cui, tuttavia, Jo Malone si è dimessa nel 2006, con una clausola di non concorrenza che le impediva di tornare a operare nel settore della profumeria e della bellezza per un periodo di cinque anni.

Fragranza della linea nata dalla collaborazione di Zara con la profumiera Jo Malone e il marchio Jo Loves. Credits: Zara.

Trascorso tale periodo, Jo Malone ha deciso di riprendere la sua passione per il mondo delle fragranze fondando nel 2011 la sua nuova casa di profumi: Jo Loves. Un marchio con cui non ha tardato a raggiungere nuovamente una certa popolarità, come era naturale dato il nome che si era costruita nel settore, entrando in competizione diretta con il suo precedente marchio di fragranze. Le sue nuove creazioni olfattive sono vendute a un prezzo compreso tra 120 e 150 sterline (140 e 170 euro al cambio attuale) per i flaconi da 100 ml, rispetto ai 150 e 200 euro dell'offerta di Jo Malone London. Una differenza di prezzo irrisoria, che pende ulteriormente a favore di Jo Loves se si considera che le sue creazioni sono vendute come profumi, mentre quelle di Jo Malone London come colonia e colonia intensa, il che implicherebbe una minore proporzione di essenze che garantiscono la persistenza delle fragranze.

In questa particolare, e all'epoca solo incipiente, guerra nel mondo della profumeria, il gruppo Inditex ha infine giocato un ruolo determinante, stabilendo nel 2019 un accordo di collaborazione a lungo termine tra Zara, la sua principale catena di moda, e la nuova casa di fragranze della profumiera britannica, Jo Loves, per lo sviluppo e la commercializzazione di ogni tipo di prodotto olfattivo, tra cui candele profumate, diffusori per ambiente e, naturalmente, fragranze e profumi. Tutti prodotti con aromi originali, che nel caso delle fragranze, con collezioni sia per uomo sia per donna, sono venduti a prezzi che oscillano tra 29,95 e 35,95 euro. Con questi prodotti, Zara e Inditex non solo hanno arricchito il loro universo beauty, ma hanno anche contribuito a dare visibilità alla nuova avventura imprenditoriale della profumiera Jo Malone, al di fuori della casa Jo Malone London che, come marchio, rimane nelle mani di Estée Lauder. Un'azione che Inditex ha cercato di tutelare presentando sempre l'iniziativa come una collaborazione tra Zara, la profumiera Jo Malone e il suo marchio Jo Loves, indicando su ogni prodotto, sia fisico sia online, che era stato "creato da Jo Malone CBE, fondatrice di Jo Loves".

Inditex respinge le accuse

Nonostante questa precisazione, The Estée Lauder sostiene che nell'ambito di questa collaborazione a lungo termine siano stati violati i diritti del marchio Jo Malone London, acquisito dalla multinazionale statunitense della bellezza nel 1999. Per questo motivo, come emerso all'inizio dello scorso marzo, ha deciso di intentare una causa nel Regno Unito contro la profumiera Jo Malone per violazione del contratto, violazione dei diritti di un marchio registrato, usurpazione del marchio e inganno ai consumatori. La causa è stata estesa a Jo Loves, il suo nuovo marchio commerciale, e alla filiale britannica di Inditex. Entrambe le parti hanno già risposto, negando i presunti comportamenti illeciti attribuiti loro dall'azienda statunitense.

Fragranza della linea nata dalla collaborazione di Zara con la profumiera Jo Malone e il marchio Jo Loves. Credits: Zara.

Partendo dall'azienda spagnola, che ha peraltro modificato in alcuni articoli la dicitura con cui Zara menziona le creazioni della collaborazione con Jo Loves, che costituisce l'argomento principale della causa di The Estée Lauder, sostituendo "creato da Jo Malone Cbe, fondatrice di Jo Loves" con il messaggio "in collaborazione con la profumiera Ms. Jo Malone Cbe, fondatrice di Jo Loves", Inditex sostiene nella memoria difensiva presentata all'Alta Corte del Regno Unito, e riportata dall'agenzia Reuters, di non aver mai violato i diritti di Estée Lauder né del suo marchio Jo Malone London. Un argomento, d'altronde, più che prevedibile, per il quale Inditex afferma inoltre di aver sempre rispettato i termini esatti con cui il gruppo statunitense aveva raccomandato di menzionare la profumiera nell'ambito della loro collaborazione. A questo proposito, l'azienda spagnola riferisce che nell'agosto 2020 ha ricevuto un reclamo da parte di Estée Lauder per l'uso del nome di Jo Malone in un post sull'account ufficiale di Zara sul social network cinese Weibo.

Un reclamo che, tuttavia, lo stesso team legale di Estée Lauder ha successivamente riconosciuto rientrare nell'ambito di quanto legalmente consentito, sottolinea l'azienda spagnola nella sua memoria difensiva, raccomandando che Zara si premurasse in ogni caso di specificare che la sua collaborazione non era con il marchio Jo Malone London, ma con la profumiera Jo Malone, che poteva essere identificata con i termini "Jo Malone Cbe", "Ms Jo Malore", "Ms Malone" o "Jo", ma in nessun caso come fondatrice del marchio Jo Malone. Termini che Inditex sostiene di aver sempre rispettato, sia nella commercializzazione dei prodotti della collaborazione nei negozi fisici sia online, negando così le accuse di violazione dei diritti di marchio, di concorrenza sleale e, come nota aggiuntiva, anche il qualificativo di "economici" con cui Estée Lauder ha descritto i suoi profumi nella denuncia.

E l'azienda Jo Malone si scaglia contro The Estée Lauder

Nel frattempo, per quanto riguarda la profumiera britannica, un mese fa si era già espressa tramite il suo account Instagram, da cui pubblicizza periodicamente le creazioni olfattive che realizza per Zara, in merito alla causa intentata contro di lei e Inditex da Estée Lauder. Una denuncia di cui già allora respingeva le implicazioni legali, sottolineando che entrambe le parti avevano fatto tutto il possibile per garantire che si comprendesse che si trattava di una collaborazione che non aveva nulla a che fare con l'azienda Jo Malone London. Una difesa che continua a sostenere, ma allo stesso tempo ora, come ha sottolineato attraverso lo stesso canale, accusa Estée Lauder di cercare di impedirle di usare il proprio nome, violando i termini dell'operazione con cui fu concordata la vendita di Jo Malone London nel 1999.

Fragranza della linea nata dalla collaborazione di Zara con la profumiera Jo Malone e il marchio Jo Loves. Credits: Zara.

"Estée Lauder non può impedirmi di essere Jo Malone, la rinomata azienda profumiera e personalità con il mio prestigio e la mia reputazione", ha dichiarato la società britannica in un comunicato diffuso sui suoi social network. "Sebbene abbia venduto l'azienda chiamata Jo Malone London Limited e il marchio registrato Jo Malone a Estée Lauder 27 anni fa, ovviamente non ho venduto il mio nome". A questo proposito, spiega, "il contratto con Estée Lauder mi permette di usare il mio nome a titolo personale, cosa che faccio per Jo Loves da 15 anni". Seguendo la stessa dinamica, "la collaborazione con Zara va avanti da 7 anni" negli stessi termini, "e sul suo packaging non si fa altro che identificare me, Jo Malone Cbe e fondatrice di Jo Loves, come la profumiera". Con questa causa, aggiunge la profumiera britannica, "Estée Lauder sta cercando di impedirmi di identificarmi come Jo Malone anche in circostanze in cui lo faccio chiaramente a titolo personale", e "per questo motivo, mi sto difendendo davanti all'Alta Corte".

In sintesi
  • The Estée Lauder Companies ha citato in giudizio la società Jo Malone e Inditex per presunta violazione dei diritti del marchio Jo Malone London, di proprietà di Estée Lauder dal 1999, in relazione alla collaborazione di Zara con Jo Loves.
  • Jo Malone ha venduto il suo marchio omonimo a Estée Lauder nel 1999 e ha lasciato l'azienda nel 2006, con una clausola di non concorrenza di cinque anni. Dopo questo periodo, ha fondato Jo Loves nel 2011, che collabora con Zara dal 2019 alla creazione di prodotti olfattivi.
  • Inditex e Jo Malone negano le accuse. Inditex sostiene di aver seguito le raccomandazioni di Estée Lauder su come menzionare la profumiera, mentre Jo Malone accusa Estée Lauder di tentare di impedirle di usare il proprio nome, che, a suo dire, non ha venduto in nessun caso nell'accordo del 1999.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.

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