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Intercos: vendite nette a 227,5 milioni nel primo trimestre

Vendite nette a 227,5 milioni di euro, in flessione del 6,3% a cambi costanti, per Intercos nel primo trimestre 2026. Ieri il consiglio di amministrazione, che si è riunito sotto la presidenza di Dario Gianandrea Ferrari, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026.

Nel primo trimestre del 2026, l’Ebitda rettificato si è attestato a 25 milioni, con un’incidenza sulle vendite nette pari all’11% (11,7% nel primo trimestre del 2025). La minor profittabilità sconta il temporaneo minor assorbimento di costi fissi che ha caratterizzato il primo trimestre dell’anno.

"Come già anticipato in occasione della pubblicazione dei risultati del 2025, il 2026, ancorchè atteso in crescita per il nostro gruppo, ha registrato un primo trimestre in contrazione. Se infatti da un lato la base di confronto risultava essere molto sfidante (+13% nel primo trimestre 2025 sul 2024), dall’altro la dinamica degli impatti cambi sfavorevoli risulta penalizzante soprattutto nella prima parte dell’anno", ha affermato, attraverso una nota, Renato Semerari, ceo di Intercos.

La posizione finanziaria netta è stata pari a 119,7 milioni, o 81,7 milioni se si esclude l’impatto contabile derivante dall’Ifrs16, riflettendo un miglioramento di 7,2 milioni rispetto al 31 marzo 2025, nonostante il piano di buyback abbia assorbito cassa per 25,2 milioni di euro e siano stati distribuiti dividendi, nel 2025, per 19 milioni di euro.

Analizzando i ricavi per business unit: nel primo trimestre dell’esercizio 2026, la business unit make-up ha registrato ricavi pari a 149,4 milioni, in contrazione del -5,2%, scontando la significativa controcifra del primo trimestre dello scorso anno (+23,2% sul 2024).

La business unit skincare ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 29,4 milioni, in calo rispetto al 2025 (-5,9 milioni). Mentre la performance dei brand asiatici conferma il suo trend di crescita, il mondo occidentale dei brand emergenti continua a non mostrare, come avvenuto nella seconda parte del 2025, segnali tangibili di ripresa. Si conferma in ogni caso, per lo skincare nel suo complesso, un atteso progressivo recupero nella seconda parte dell’anno, sottolinea l'azienda nella nota.

L’hair e body ha registrato ricavi pari a 48,7 milioni. La business unit è quella che, in termini assoluti, ha registrato il calo più marcato in termini di vendite (-9.2 milioni) dovuto principalmente al calo di volumi delle fragranze, che nel primo trimestre dello scorso anno godevano ancora dell’ultima coda del lancio di una nuova linea di prodotti.


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