Istat: prezzi al consumo a gennaio in aumento del 10 per cento
La flessione del tasso di inflazione si deve, come sottolinea l'Istituto nazionale di statisctica, principalmente, al forte rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +70,2 per cento a -10,9 per cento) e, in misura minore, di quelli degli energetici non regolamentati (da +63,3 a +59,6 per cento), degli alimentari non lavorati (da +9,5 a +8 per cento) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,2 a +5,5 per cento); gli effetti di tali andamenti sono stati solo in parte controbilanciati dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari lavorati (da +14,9 per cento a +15,2 per cento), dei beni non durevoli (da +6,1 a +6,8 per cento) e dei servizi relativi all’abitazione (da +2,1 a +3,2 per cento).
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