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Istat: sale ad agosto la fiducia dei consumatori

Scritto da Isabella Naef

28 ago 2020

Sale ad agosto la fiducia dei consumatori. Ad agosto 2020, infatti, l'Istat stima un aumento sia del clima di fiducia dei consumatori (da 100,1 a 100,8) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che sale da 77,0 a 80,8. Tra le componenti del clima di fiducia dei consumatori, comunica l'Istat oggi, il clima economico registra l’aumento più marcato passando da 85,9 a 90,1. Anche il clima corrente e futuro migliorano passando, rispettivamente, da 97,3 a 98,1 e da 104,3 a 105,3; solo la componente personale diminuisce lievemente (da 105,2 a 104,9).

Con riferimento alle imprese, le stime evidenziano un aumento della fiducia diffuso a tutti i settori seppur con intensità diverse. In particolare, nell’industria l’indice di fiducia del settore manifatturiero sale da 85,3 a 86,1 e nelle costruzioni aumenta da 129,7 a 132,6. Per il comparto dei servizi, si evidenzia una dinamica positiva decisamente più marcata: nei servizi di mercato l’indice sale da 66,0 a 74,7 e nel commercio al dettaglio aumenta da 86,7 a 94,0.

Nell’industria manifatturiera migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese di produzione sono in calo

Per quanto attiene alle componenti dell’indice di fiducia, nell’industria manifatturiera migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese di produzione sono in calo. Le scorte di prodotti finiti sono giudicate in lieve accumulo rispetto al mese scorso. Per le costruzioni, l’aumento dell’indice è trainato da un deciso miglioramento delle attese sull’occupazione presso l’impresa, mentre i giudizi sugli ordini si deteriorano.

Nei servizi di mercato migliorano sia i giudizi sugli ordini sia quelli sull’andamento degli affari. "Si registra, tuttavia, un peggioramento delle attese sugli ordini", scrive l'Istat in una nota. " Nel commercio al dettaglio migliorano tutte le componenti dell’indice. A livello di circuito distributivo, la fiducia aumenta marcatamente nella grande distribuzione mentre nella distribuzione tradizionale l’incremento è più contenuto".

A luglio 2020 l'Istat stimava una leggera flessione del clima di fiducia dei consumatori, rispetto al mese di giugno 2020 (da 100,7 a 100,0); invece, l’indice composito del clima di fiducia delle imprese saliva per il secondo mese consecutivo, passando da 66,2 a 76,7.

Le componenti economica e futura del clima di fiducia dei consumatori risultavano in diminuzione (da 87,1 a 85,7 e da 105,6 a 104,2 rispettivamente), mentre cresceva sia la componente personale ( da 104,5 a 105,2) sia quella corrente (da 96,4 a 97,3), sottolineava l'Istituto di statistica.

Foto: Pexels