Kiabi sfida la crisi del tessile con un 2025 da record
Nonostante la profonda crisi del settore dell'abbigliamento, l'insegna francese Kiabi gode di ottima salute, con un fatturato record di 2,5 miliardi di euro realizzato nel 2025, in crescita dell'8 per cento rispetto al 2024, come ha annunciato martedì il gruppo.
Marchio preferito dai francesi in base ai volumi di acquisto, Kiabi vanta 25 milioni di clienti attraverso la sua rete di 648 punti vendita (negozi o siti online) in 37 Paesi.
Ekstract, il nuovo marchio di Kiabi
Il gruppo, che appartiene alla galassia della famiglia Mulliez (Auchan, Leroy Merlin, Décathlon, Flunch, Boulanger, ecc.), sta inoltre diversificando ulteriormente la sua offerta con il lancio di un nuovo marchio, battezzato Ekstract, che cavalcherà il trend della moda sportiva e del benessere.
Ekstract sarà disponibile da febbraio nei negozi di diversi mercati europei (Francia, Spagna, Belgio, Italia e Portogallo) e sul sito ecommerce di Kiabi.
Il gruppo continua quindi a esplorare diversi universi, dopo l'acquisizione di Beebs per la seconda mano e il lancio di nuovi marchi come Kiabi Home (casa) e Kitchoun (prima infanzia) negli ultimi anni.
Il gruppo, il cui slogan è "la moda a piccoli prezzi", fa della vendita online un motore di crescita, con una piattaforma che attira 12 milioni di visitatori mensili e una nuova applicazione che totalizza 3 milioni di download, ha precisato in un comunicato.
Questa traiettoria ascendente si distingue in un settore dell'abbigliamento in forte crisi, dove si moltiplicano i fallimenti aziendali di fronte alla concorrenza della seconda mano e dell'ultra fast fashion. Un altro operatore del settore nel nord della Francia, il gruppo Idkids, ha appena visto i suoi marchi Obaïbi (abbigliamento per bambini da 0 a 3 anni), Okaïdi (3-14 anni) e Oxybul (giochi per la prima infanzia) posti in amministrazione controllata.
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