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L'indice di disagio di settembre è su livelli elevati

Scritto da Isabella Naef

12 nov 2021

A settembre l’indice di disagio sociale, il cosiddetto Mic, Misery Index Confcommercio, è sceso a 16,7 (-0,1 punti su agosto), mentre la disoccupazione estesa si è attestata all’11,7 per cento, in riduzione di due decimi di punto sul mese.

La variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto è salita al 2,6 per cento annuo

“L’indicatore anche nella formulazione attuale, che sottostima la disoccupazione estesa in considerazione dell’impossibilità di enucleare il numero di scoraggiati e sottoccupati, si conferma su livelli storicamente elevati. Al di là delle criticità che interessano la componente relativa all’occupazione, nei prossimi mesi si potrebbe assistere a un ritorno significativo di popolazione sul mercato del lavoro con una presumibile crescita della disoccupazione, preoccupa la risalita dell’inflazione”, sottolinea Confcommercio. “In pochi mesi, infatti, si è passati da una situazione di deflazione a una crescita prossima al 3 per cento. Fenomeno che, inizialmente guidato dagli energetici, comincia a interessare un insieme sempre più ampio di beni e servizi e la cui durata e intensità potrebbero comprimere in misura significativa i redditi e limitare le capacità di ripresa del sistema e il recupero dell’occupazione” prosegue la nota.

A settembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,1 per cento, in riduzione di un decimo di punto su agosto. Il dato è sintesi di un recupero dei livelli occupazionali (+59mila unità) e di una diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (- 28mila unità in termini congiunturali). Confcommercio segnala come il miglioramento dell’occupazione non coinvolga il lavoro indipendente ed autonomo in continua riduzione.