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La maggioranza di Ballin passa nelle mani di Chanel

Scritto da FashionUnited

8 ott 2020

Il calzaturificio Ballin, fondato nel 1945 dai fratelli Guido e Giorgio Ballin, parlerà francese. La maison Chanel, infatti, ne ha acquisito la maggioranza.

L'azienda ha sede a Fiesso D’Artico sulla Riviera del Brenta e conta oggi 200 dipendenti e una capacità produttiva annua di oltre 250mila scarpe.

L'etichetta di calzature di lusso, che da sempre ha una distribuzione di livello internazionale, entra così nell'orbita della griffe di rue Cambon. "Chanel conferma di aver assunto una partecipazione di maggioranza nella società Ballin", spiegano dalla maison.

"Chanel è uno dei clienti principali di Ballin e questa decisione è stata motivata da interessi convergenti: l'esigenza per Ballin di appoggiarsi a un partner solido in grado di garantire una visibilità a lungo termine all’azienda e la volontà da parte di Chanel di rafforzare una filiera essenziale per la propria attività e a quella del lusso nel suo insieme", prosegue il management di Chanel.

In base a quanto comunicato, inoltre, l'azienda veneta potrà proseguire la collaborazione con i suoi clienti.

Un anno fa Chanel ha festeggiato la fine dei lavori strutturali del cantiere del nuovo sito che riunirà 600 persone in un quartiere popolare a nord di Parigi. L'edificio si sviluppa su cinque piani, con due piani interrati, ed è stato progettato dall'architetto Rudy Ricciotti, autore anche del Mucem di Marsiglia, del Dipartimento di arte Islamica del Museo del Louvre.

Il centro ultramoderno accoglierà undici maison tra cui Lesage, il calzolaio Massaro, l'esperto in piume e fiori di Lemarié, la Maison Michel che lavora con Chanel e altre griffe di lusso.

La holding francese del lusso nel tempo ha acquisito una partecipazione in tre fornitori: gli italiani Renato Corti e Mabi e il produttore francese di abbigliamento Grandis. Nel dettaglio, il gruppo ha acquisito una partecipazione del 40 per cento in Renato Corti spa, azienda con sede a Milano, attiva nel settore della pelletteria, con una particolare vocazione verso il mercato di lusso. Chanel ha acquisito anche una quota del 40 per cento di Mabi International. L'azienda è specializzata nella produzione di borse di alta gamma e possiede stabilimenti a Firenze e a San Daniele. La griffe ha poi comprato una quota del 34 per cento di Grandis. L'azienda conta dodici laboratori specializzati in sartoria, lingerie, costumi da bagno e pelletteria.

La maison ha fatto ingresso anche nel capitale della conceria Samanta di Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato (Pisa) e ha finalizzato l’accordo per l'acquisizione della storica conceria Gaiera di Robecchetto con Induno, in provincia di Milano.

Foto: Ballin website