La spagnola Gods punta alla crescita internazionale e lancia un'offensiva su Regno Unito, Francia, Italia, Paesi Bassi e Usa

Madrid – Il brand di moda barcellonese Gods, uno dei nuovi marchi di streetwear spagnoli di maggior successo tra le nuove generazioni di consumatori, inaugura una fase di espansione internazionale con il deciso obiettivo di andare oltre le mode passeggere e i confini nazionali, per consolidarsi come un solido progetto di portata globale. Queste aspirazioni segneranno un punto di svolta decisivo con l'apertura a Londra, alla fine di questo mese, del suo primo negozio internazionale; un'inaugurazione a cui seguirà l'esecuzione di una tabella di marcia altrettanto internazionale, con attivazioni in mercati chiave come Francia, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Fondato nel 2021 come brand nativo digitale dalla coppia di imprenditori formata da Mario Núñez ed Eric Ruiz, Gods, originariamente noto come “Fake Gods”, ha iniziato allora il suo particolare percorso nell'universo della moda con il lancio e la commercializzazione di collezioni che non hanno tardato a suscitare l'interesse delle nuove generazioni di consumatori. Un'attrazione che si è tradotta, in termini economici, in vendite vicine ai 100.000 euro annui durante i primi anni. Una soglia che i fondatori hanno deciso con determinazione di superare, compiendo il salto dall'ambiente digitale al retail fisico con l'apertura del loro primo negozio in calle de Fuencarral a Madrid, nel settembre 2024.

Negozio di Gods al numero 29 di calle del Conde de Salvatierra a Valencia (Spagna). Credits: Gods.

Dopo quell'inaugurazione, il marchio di Barcellona non ha fatto che confermare la propria scommessa sulla sua nuova natura di brand omnicanale, aprendo e avviando diversi punti vendita fisici, sia permanenti che temporanei, dentro e fuori i confini spagnoli. Queste iniziative hanno portato alla creazione di una rete commerciale propria, attualmente composta da un totale di otto punti vendita: i negozi su strada di Madrid (al 72 di calle de Fuencarral), Barcellona (all'8 di carrer del Duc) e Valencia (al 29 di calle del Conde de Salvatierra); l'outlet nel centro commerciale La Roca Village, alle porte del capoluogo catalano; e i quattro corner da cui attualmente commercializza le sue collezioni all'interno dei department store El Corte Inglés di Castellana e Preciados (Madrid), Plaza de Cataluña (Barcellona) e Pintor Sorolla (Valencia). Questa struttura commerciale ha favorito la crescita dell'azienda, che oggi conta un organico di 65 dipendenti e che, durante l'ultimo esercizio completo del 2025, ha superato i 150.000 capi venduti, chiudendo l'anno con un fatturato di 7 milioni di euro, generato per il 70% dal canale online e per il restante 30% dal canale fisico. Un giro d'affari che il brand punta a far crescere del +100% quest'anno, prevedendo di chiudere il 2026 raddoppiando le vendite e raggiungendo i 14 milioni di euro di fatturato.

Per arrivare a firmare questa straordinaria evoluzione, “comprendere l'‘hype’ come un punto di partenza, e non come l'obiettivo, è stato fondamentale”, sostiene Mario Núñez, co-fondatore e ceo di Gods. Da questa prospettiva, racconta, “fin dal primo giorno abbiamo reinvestito nel prodotto, nel team e nei negozi, per costruire un marchio che andasse oltre le tendenze”. Una strategia che si è concretizzata in queste performance finanziarie e che testimonia anche come “i nostri clienti continuino a darci fiducia e oltre un terzo ripeta l'acquisto”, sottolinea Núñez, evidenziando al contempo come “il negozio fisico giochi un ruolo chiave” nell'attuale identità di Gods. “È lì che il marchio si vive davvero”, enfatizza, ponendo l'accento su come “oggi rappresenti una parte importante delle nostre vendite” e, allo stesso tempo, “traini anche il canale online”.

Negozi, prodotto e community

I tre pilastri principali della crescita e del momento favorevole di cui gode attualmente Gods sul mercato sono quindi, riprendendo le parole di Núñez, la scommessa sull'omnicanalità, attraverso la costruzione di una rete commerciale di punti vendita monomarca solida e calibrata; un'offerta di prodotti capace di differenziarsi sul mercato e di generare valore; e la creazione di legami che vanno oltre l'aspetto materiale, per promuovere il senso di appartenenza tra la propria community di clienti.

Gods, fotografia della campagna. Credits: Gods.

Seguendo questo schema, se per quanto riguarda la scommessa sul canale fisico abbiamo già analizzato nel dettaglio il percorso di Gods, in merito allo sviluppo dell'offerta l'azienda spagnola sottolinea di essere riuscita a evolversi altrettanto a livello di prodotto, superando ampiamente l'etichetta di “marchio di felpe” che viene abitualmente attribuita a tutti i brand di streetwear nelle loro fasi iniziali. Una diversificazione dell'offerta che ha portato il marchio a dotarsi di un catalogo con proposte moda sia per lui che per lei, dalla spiccata natura genderless, in cui non mancano t-shirt e felpe, ma che include anche polo, maglieria, camicie, giacche, pantaloni e ogni genere di accessorio. Queste diverse categorie si rinnovano nel corso dell'anno con il lancio di dodici collezioni annuali, oltre a una serie di capsule collection speciali, tutte composte da capi disegnati internamente a Barcellona e prodotti attraverso una rete di fornitori specializzati dislocati in diverse parti del mondo.

Per quanto riguarda la community di clienti, il marchio mantiene il focus su un pubblico giovane, di età compresa tra i diciotto e i trent'anni. Un target appartenente per lo più alla cosiddetta Generazione Z, il cui interesse viene suscitato e mantenuto vivo grazie all'avvio di diverse iniziative speciali durante l'anno e, soprattutto, grazie all'attrattiva di un'offerta commerciale che attinge e si nutre dei codici culturali propri della stessa Gen Z. Una connessione con il pubblico che il brand esprime attraverso le sue collezioni di streetwear e i suoi legami con esponenti della scena musicale, dello sport e dei social media. Una strategia così connaturata al marchio da essere stata adottata anche per spingere la crescita di Aire, il brand indipendente di sportswear con cui i fondatori di Gods hanno iniziato a esplorare nuovi ambiti di diversificazione, lanciandolo a metà dello scorso giugno.

“La nostra generazione non acquista solo un prodotto: acquista una community e un modo di percepire se stessa”, perché ciò che “vuole sentire” è “che il marchio le appartiene, che parla la sua lingua ed è presente negli stessi spazi”; che “viviamo la stessa cultura”, spiega Núñez. Ed è proprio a partire dalla comprensione di questa nuova realtà che Gods è diventato “un brand di moda premium con un'attitudine ben definita, che entra in connessione con creator, sportivi e artisti”, nella consapevolezza che “lo streetwear è la nostra origine”, ma “non un limite a ciò che possiamo diventare”.

Apertura a Londra del primo negozio internazionale il 25 novembre

Lasciando la porta aperta all'universo infinito di possibilità che si prospettano per il futuro di Gods, nel breve e medio termine le ambizioni del marchio passeranno innanzitutto dal proiettarsi e consolidarsi come un brand di streetwear di portata internazionale. Un obiettivo per il quale è stata delineata una solida tabella di marcia, da attuare tra questo 2026 e il prossimo esercizio 2027.

Fotografia della campagna di Gods realizzata a Londra per la promozione delle collezioni autunno/inverno 2026/2027. Credits: Gods.

Tra i principali traguardi da raggiungere, Gods precisa di voler quintuplicare il proprio business internazionale nel 2027 rispetto ai risultati con cui si chiuderà questo 2026. Un anno in cui il peso della Spagna sui bilanci si attesta attualmente tra l'80% e l'85%, mentre tra il 15% e il 20% delle vendite viene generato all'estero, con Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia, Cile e Messico tra i principali mercati internazionali, tutti presidiati attraverso il canale online. Si tratta quindi di un traguardo più che ambizioso, verso il quale l'azienda si prepara a compiere un passo decisivo con l'apertura a Londra, prevista per il prossimo 25 novembre, del suo primo negozio permanente fuori dalla Spagna. Il punto vendita aprirà i battenti nel quartiere londinese di Soho, facendo seguito al pop-up che il marchio aveva già inaugurato nella capitale britannica nel 2025, con il chiaro obiettivo di testare il mercato locale e valutare uno sbarco definitivo nel Paese.

Proseguendo con questa stessa strategia e guardando oltre l'inaugurazione del primo store internazionale permanente di Gods, il marchio di moda spagnolo prevede di continuare su questa strada per tutto il 2027. Per il prossimo anno, l'azienda anticipa già l'intenzione di realizzare diversi progetti e iniziative commerciali — senza specificare per ora se si tratterà di aperture permanenti, pop-up o attivazioni di altro tipo — in piazze internazionali strategiche come Amsterdam (Paesi Bassi), Milano (Italia), Parigi (Francia) o New York (Stati Uniti). Mercati nei quali Gods lancia così un'offensiva, spinto dall'aspirazione di costruire una community e una rete commerciale dal carattere sempre più internazionale e globale.

“L'ambizione di Gods”, sintetizza chiaramente l'azienda spagnola, resta “incentrata sul consolidamento della propria identità e sull'espansione della propria presenza oltre il mercato spagnolo”. Un obiettivo su cui il brand inizia a lavorare avviando questa fase di crescita ed espansione per il 2026 e il 2027. Un piano strategico grazie al quale, “tra cinque anni”, si sbilancia a prevedere Núñez, “ci immaginiamo con negozi nelle principali capitali della moda e con una community internazionale che senta il marchio come proprio”; perché, conclude, “vogliamo lasciare il segno nella nostra generazione come uno di quei brand spagnoli capaci di dare vita a un movimento globale nel nostro settore”.

In sintesi
  • Il brand barcellonese di streetwear Gods avvia una fase di espansione internazionale con l'apertura del suo primo negozio permanente a Soho, Londra, in programma per il 25 novembre; seguiranno attivazioni in mercati chiave come Francia, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti nel 2027.
  • Dopo aver consolidato una rete omnicanale di otto punti vendita in Spagna e aver fatturato 7 milioni di euro nel 2025, il marchio prevede di raddoppiare le vendite raggiungendo i 14 milioni di euro nel 2026 e di quintuplicare il proprio business internazionale entro il 2027.
  • La crescita di Gods poggia su tre pilastri chiave: i negozi, per crescere oltre l'ambiente online; il prodotto, puntando sulla diversificazione dell'offerta con capi genderless e il lancio di almeno dodici collezioni all'anno; e la creazione di una community, attraverso iniziative che connettono il brand con la cultura della Generazione Z.

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