• Home
  • News
  • Business
  • La startup Dresso ha studiato una piattaforma per far guadagnare le griffe anche sul mercato del second hand

La startup Dresso ha studiato una piattaforma per far guadagnare le griffe anche sul mercato del second hand

Il mercato dell'abbigliamento e degli accessori di seconda mano sta crescendo in maniera esponenziale, ma ogni volta che un capo cambia mano su Vinted o Subito, il brand che lo ha prodotto non guadagna nulla. Numeri alla mano, il mercato della rivendita vale, solo in Italia, 27 miliardi di euro secondo l'Osservatorio Second hand economy di Bva Doxa, e a livello globale cresce a un ritmo tre volte più veloce rispetto al retail tradizionale, secondo Boston Consulting Group e Vestiaire Collective. Dresso, una startup fiorentina fondata nel 2021 da Enrico Pietrelli, ceo e cofounder, Albano Scavo, chief product officer e cofondatore, e Matteo Tugliani cofounder e investor, ha pensato a come far guadagnare le griffe anche in questo segmento di mercato, brevettando 2Ndact.

I fondatori, da sinistra Albano Scavo, Enrico Pietrelli, Matteo Tugliani Credits: Dresso

2Ndact consente ai brand di valorizzare il mercato dei prodotti che non possono più essere venduti nel canale primario

In concreto, la piattaforma brevettata per il mercato secondario 2Ndact consente ai brand di valorizzare e gestire tutto il mercato dei prodotti che non possono più essere venduti nel canale primario, come resi dall'ecommerce, dall'ingrosso, capi da vetrina o da sfilata. Articoli che spesso perdono valore nel mercato tradizionale ma che, reimmessi nel mercato secondario, generano una nuova linea di ricavo e riducono gli sprechi della filiera.

Il sistema è basato su una tecnologia brevettata dedicata alla tracciabilità del passaporto digitale dei prodotti nel mercato secondario della moda, che utilizza blockchain e tag Nfc o Qr code per registrare ogni passaggio di proprietà del capo nel tempo, creando una cronologia verificabile del prodotto anche dopo la prima vendita.

Il mercato secondario non gestito rappresenta tra il 10 e il 20% del fatturato first hand del brand stesso

Le analisi condotte da Dresso mostrano come il mercato secondario non gestito rappresenti, in media, tra il 10 e il 20% del fatturato first hand del brand stesso, con picchi nel segmento lusso e abbigliamento bambino. I prodotti di un singolo marchio medio possono arrivare a ventimila unità in vendita in un solo giorno sui principali marketplace dell'usato, a prezzi che sfuggono completamente al controllo del produttore e ne compromettono il posizionamento sul canale primario.

Costi e tempi di implementazione della piattaforma 2Ndact

"Quando un brand analizza i dati della propria rivendita non gestita, scopre quasi sempre la stessa cosa: il suo concorrente più agguerrito non è un competitor di settore, ma il proprio prodotto già venduto che circola sul mercato secondario a prezzi che lui stesso non controlla. È un fatturato reale e tracciabile che le aziende stanno semplicemente regalando al mercato", ha affermato Enrico Pietrelli.

Ma quanto cosa la soluzione messa a punto da Dresso?

"La set up parte da 5000 euro per realizzazione piattaforma e integrazione. Se i clienti richiedono customizzazioni importanti dobbiamo valutarle ma indicativamente il costo di base è quello. La submission base mensile è di 250 euro. Se i brand o i retailer chiedono servizi accessori, come logistica, autenticazione, gestione Dpp, facciamo delle valutazioni custom", ha spiegato, a FashionUnited, Pietrelli.

Per quanto concerne i tempi di adozione, "per le implementazioni base se l'azienda ha i dati disponibili per il Crm e la piattaforma ecommerce ci vogliono 3 settimane", ha aggiunto Pietrelli, sottolineando che a oggi "l'azienda ha clienti italiani che vanno dai 4 milioni ai 50 milioni di fatturato".


OPPURE ACCEDI CON
2Ndact
Boston Consulting Group
DPP
Dresso
Enrico Pietrelli
Second Hand
Startup
Vestiaire Collective