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Lanificio dell’Olivo acquisito da Ethica Global Investments

Scritto da FashionUnited
3 feb 2020

Ethica Global Investments spa ha acquisito dal Fondo Gradiente I e da Firme spa, società facente capo alla famiglia fondatrice, la totalità del capitale sociale del Lanificio dell’Olivo spa, azienda italiana attiva nella produzione di filati fantasia per l’industria della maglieria e dell’aguglieria. Si tratta del sesto investimento effettuato da Ethica Global Investments. L'operazione è stata realizzata tramite un leveraged buy out a cui ha partecipato il management team della società.

Il valore economico dell'operazione non è stato reso noto.

Nel 2019 Lanificio dell’Olivo ha registrato ricavi per quasi 20 milioni di euro

Nel 2019 Lanificio dell’Olivo ha registrato ricavi per quasi 20 milioni di euro. Come si legge in una nota. l'azienda ha l'ambizione di diventare soggetto aggregatore per la creazione di un polo di riferimento dei filati italiani di qualità. "Per guidare tale ambizioso piano di sviluppo è stato confermato l’attuale management team, in particolare il presidente Vittoria Varianini, l’amministratore delegato Fabio Campana, il direttore finanziario Gianluca Bazzi e il direttore tecnico Pierluigi Biagini, che hanno tutti partecipato all’investimento al fianco di Ethica Global Investments", recita la nota.

Lanificio dell’Olivo, fondato nel 1947 con sede a Campi Bisenzio (Firenze), ha sviluppato negli anni un know-how nella filatura pettinata di fibre nobili come alpaca, mohair, cashmere, seta, le lane più fini, i cotoni e il lino, oltre alla ritorcitura di materiali performanti e pregiati per la creazione di effetti fantasia dai colori più svariati.

Le fibre sono lavorate presso gli stabilimenti di Prato. Il fatturato dell'azienda arriva per i due terzi dal mercato estero: Europa, Stati Uniti e Far East.

Ethica Group, fondata nel 2010, si compone di una holding e tre società operative specializzate nella realizzazione di operazioni di finanza straordinaria e nell’investimento diretto nel capitale di rischio.

Qualche giorno fa la società, insieme ad altri co-investitori, ha acquisito il 67,5 per cento di Resitape srl., attiva nella produzione di nastri e filamenti in politetrafluoroetilene, destinati a numerose applicazioni industriali. L’operazione è stata realizzata tramite un leveraged buy out a cui hanno partecipato anche i soci venditori della Società Clara Poli e Noel Murray, con una quota complessiva pari al 23 per cento. La restante quota fa capo al management e ad altri investitori finanziari.

Resitape ha sede a Liscate, in provincia di Milano, ed è stata fondata nel 1962.

Foto: Lanificio dell'Olivo, dall'ufficio stampa