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Lavoro: in calo del 39 per cento gli ingressi nel commercio

Scritto da Isabella Naef

11 dic 2020

Business

Scendono a quasi 192mila gli ingressi previsti dalle imprese per il mese di dicembre con una flessione rispetto all’anno precedente che supera il 36 per cento. Come evidenzia il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, si tratta del segnale di una crescente difficoltà sul versante occupazionale per le restrizioni imposte a diverse attività economiche con lo scopo di fronteggiare la seconda ondata pandemica.

In calo anche la quota di imprese che programmano assunzioni attestandosi ora sull’8 per cento, in calo di 2 punti percentuali rispetto a novembre e di 5 punti rispetto a ottobre. In controtendenza, invece, la ricerca di professionisti in grado di fronteggiare la pandemia: medici, tecnici della salute, specialisti in sanificazione.

Il bollettino, realizzato da Unioncamere e Anpal è il risultato delle interviste realizzate su un campione di circa 120mila imprese con dipendenti iscritte al Registro imprese delle Camere di Commercio.

Le restrizioni colpiscono maggiormente le imprese dei servizi turistici, alloggio e ristorazione (-56,9 per cento le entrate programmate rispetto a dicembre 2019), dei servizi culturali (media e della comunicazione -55,2%) a cui si aggiungono le imprese del commercio (-38,6 per cento). Sembra andare meglio per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (-16 per cento) e per i servizi legati all’Ict (-21,7 per cento) anche per il crescente ricorso agli acquisti online. Per l’industria, fortemente in flessione le previsioni delle imprese dei comparti lavorazione dei minerali non metalliferi (-47,8 per cento), metallurgia e prodotti in metallo (-41,4 per cento), della carta, cartotecnica e stampa (-35,5 per cento). Significativo anche il calo delle entrate programmate dalle industrie meccaniche ed elettroniche (-34,7 per cento), mentre registrano una flessione più contenuta le industrie chimiche farmaceutiche, le industrie alimentari e le industrie del legno e del mobile (rispettivamente -26,7 per cento, -28,9 per cento e -29,5 per cento).

Cresce, invece, la domanda di medici e tecnici della salute (rispettivamente del 3,6 per cento e 10,5 per cento), così come delle figure professionali specializzate nelle attività di igienizzazione e pulizia (+31,5 per cento). In crescita anche la domanda di specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (+16 per cento).

Foto: Pexels