Le azioni di Puig tornano a salire, sulla scia delle valutazioni di Berenberg e Jefferies

Madrid – Nonostante i risultati poco brillanti, almeno inizialmente, registrati da Puig alla chiusura del primo semestre dell'esercizio 2026, pubblicati esattamente una settimana fa, i conti della proprietaria di Carolina Herrera, Jean Paul Gaultier e Paco Rabanne sembrano aver ricevuto il via libera dal mercato e dagli analisti. Un fatto evidenziato dalle ultime valutazioni ricevute dall'azienda spagnola, che hanno spinto al rialzo il valore delle sue azioni.

A questo proposito, nella giornata di mercoledì 5 agosto 2026, è stata resa nota l'ultima valutazione su Puig da parte della banca d'investimento tedesca Berenberg. L'istituto di analisi finanziaria ha sottolineato come la crescita registrata da Puig nel secondo trimestre dell'anno (+4%) non solo abbia rappresentato un'accelerazione rispetto al primo trimestre (+0,8%), ma abbia anche permesso all'azienda di superare le aspettative del mercato, registrando un aumento dei ricavi di 50 punti base superiore alla stima di consenso del +3,6% per il secondo trimestre.

Dopo aver analizzato questi conti e considerato le stime fornite dalla direzione, l'istituto finanziario tedesco ha rivisto le proprie previsioni per Puig, correggendo al ribasso le proiezioni di vendita e di ebit per il periodo 2026-2028. Un aggiustamento che ha interessato anche le previsioni sull'utile per azione, leggermente aumentate per il 2026 ma ridotte per gli esercizi 2027 e 2028. A completare la revisione, la decisione di mantenere la raccomandazione “hold” (mantenere) per le azioni di Puig, il cui target price è stato inoltre leggermente alzato da 17,70 a 18,10 euro per azione.

“Le solide tendenze delle vendite finali, il lancio di nuovi prodotti e l'introduzione di Charlotte Tilbury da Boots Uk nel corso del trimestre hanno permesso alla redditività del marchio di superare significativamente le aspettative”, hanno dichiarato da Berenberg in un comunicato. “Questa buona performance ha compensato la debolezza del segmento skincare di Puig”, aggiungono gli analisti, per i quali “continuiamo a ritenere che il profilo di rischio-rendimento” sia “equilibrato in vista dell'investor day del prossimo 28 ottobre”.

Con un prezzo obiettivo di consenso di 19,70 euro per azione

Oltre a quest'ultima valutazione sulla società e all'aumento del prezzo obiettivo delle sue azioni, anche la banca d'investimento statunitense Jefferies ha fatto lo stesso nella giornata di mercoledì 5 agosto, con la pubblicazione di un recente report riservato su Puig. Un'analisi firmata da Molly Wylenzek, dalla quale è comunque emersa la decisione della banca d'investimento di mantenere la raccomandazione di acquisto sulle azioni di Puig, per le quali ha inoltre concordato di alzare il prezzo obiettivo da 20 a 21 euro per azione.

A seguito di queste ultime raccomandazioni e del miglioramento del prezzo obiettivo delle azioni della multinazionale spagnola della moda e della bellezza, il consenso di mercato fissa il prezzo obiettivo per le azioni di Puig a 19,70 euro per azione. Una metrica che deriva da valutazioni che vanno da un minimo di 16 euro per azione a un massimo di 23,60 euro per titolo, mantenute dagli analisti per le azioni della proprietaria di Carolina Herrera. Titoli che hanno chiuso la giornata di negoziazione di mercoledì 5 agosto a 17 euro per titolo, e per i quali gli analisti prevedono quindi un potenziale di rialzo del +15,88 per cento, fino a un massimo del +38,82%.

Una rivalutazione di oltre il +4% in meno di 48 ore

Resta ora da vedere come evolverà la situazione nelle prossime settimane, almeno fino alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre di Puig, prevista per la settimana del 26 ottobre. I titoli della società spagnola sono riusciti a rivalutarsi del +4,10%, passando dai 16,33 euro di apertura del 4 agosto ai 17 euro di chiusura di questo mercoledì 5 agosto. Un rialzo, sulla scia di queste ultime valutazioni, che riporta l'azienda a una quota di 17 euro per azione che non toccava alla chiusura di una giornata di borsa dallo scorso 7 luglio.

In ogni caso, e mettendo questa rivalutazione in una prospettiva più ampia, con le sue azioni a 17 euro, i titoli di Puig raggiungono una rivalutazione del +1,85% rispetto ai 16,69 euro con cui avevano chiuso la giornata del 30 luglio, prima della pubblicazione degli ultimi risultati semestrali, avvenuta lo stesso giorno ma a mercati chiusi. Un leggero progresso della quotazione che, tuttavia, non cancella il calo accumulato del -30,61% che le azioni di Puig ancora registrano rispetto ai 24,50 euro con cui hanno debuttato in borsa il 3 maggio 2024.

In sintesi
  • Puig ha ricevuto valutazioni positive dal mercato e dagli analisti, che hanno spinto al rialzo il valore delle sue azioni dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2026.
  • Berenberg e Jefferies hanno alzato i loro prezzi obiettivo per le azioni di Puig, con un consenso di mercato che fissa il target price a 19,70 euro per azione.
  • Le azioni di Puig si sono rivalutate del +4,10 per cento in meno di 48 ore, raggiungendo i 17 euro per azione, sebbene accumulino ancora un calo del -30,61% rispetto al prezzo di Ipo.

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