Le federazioni tessili europee sollecitano una commissione di gestione di 10 euro per i piccoli pacchi
Oggi, martedì, le principali federazioni tessili europee hanno chiesto alla Commissione europea di fissare a 10 euro per pacco la commissione di gestione che intende introdurre sui piccoli pacchi provenienti in gran parte dalla Cina, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Agence France-Presse (Afp).
La richiesta, avanzata durante la fiera Première Vision vicino a Parigi, arriva in un momento in cui l'Unione europea sta intensificando i controlli sui marketplace online asiatici come Shein, Temu e AliExpress, accusati di inquinamento ambientale e concorrenza sleale.
Dal primo luglio, l'Ue ha applicato una tassa di 3 euro su ogni categoria di prodotto spedita in questi piccoli pacchi e prevede di aggiungere la commissione di gestione a partire da novembre. L'importo non è stato ancora definito, ma si prevedeva che si aggirasse intorno ai due euro per pacco.
Nel 2025, quasi 5,9 miliardi di piccoli pacchi, il 93 per cento dei quali proveniente dalla Cina, sono entrati nel mercato europeo, pari a più di 180 al secondo e quattro volte il volume registrato nel 2022. La tassa esistente di tre euro ha già ridotto le importazioni di pacchi nel mercato europeo del 30-40 per cento, ha dichiarato la scorsa settimana il ministero delle Finanze francese, noto come Bercy.
Non una misura punitiva, ma 'il costo reale'
"Non possiamo fermarci qui", ha dichiarato martedì Mario Jorge Machado, presidente di Euratex, ai rappresentanti del settore durante la fiera Première Vision.
Euratex, la principale federazione tessile europea, ha chiesto che la commissione di gestione raggiunga i dieci euro e che le entrate derivanti siano destinate al rafforzamento dei controlli doganali, invece di essere assorbite nel bilancio generale della Commissione europea.
Pierre-François Le Louët, co-presidente dell'Unione francese delle industrie della moda e dell'abbigliamento (Ufimh), ha affermato che la cifra di dieci euro non è punitiva, ma riflette "il costo reale del modello di business" delle piattaforme che si sono rivelate difficili da gestire per le autorità doganali europee. Sia l'Ufimh sia l'Unione francese delle industrie tessili sostengono la richiesta di Euratex.
Euratex rappresenta circa 30 federazioni europee dell'industria tessile, tra cui quelle di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Svizzera e Regno Unito. La federazione ha dichiarato che il settore conta 1,2 milioni di posti di lavoro in tutta Europa.
Separatamente, martedì la Francia ha reso esecutiva una delle misure di punta della sua legge contro l'ultra-fast fashion, di cui Shein è considerato il simbolo, imponendo un sovrapprezzo su ogni suo prodotto che potrà aggiungere fino a 19,50 euro a una giacca entro il 2030.
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