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Le Regioni e Camera moda unite per il rilancio dell'Italia

Scritto da FashionUnited

19 lug 2022

Business

Carlo Capasa, credit Camera della moda

Coordinamento tra Regioni e Province autonome per promuovere con la Camera nazionale della moda italiana una campagna di comunicazione con l’obiettivo di attrarre turisti, con particolare riferimento ai Paesi molto interessati al made in Italy e creazione di competenze attraverso la verifica di progetti formativi in corso e sensibilizzazione al fine di costruire un progetto formativo comune con il contributo della Camera della moda. Queste le due direttrici principali sui cui poggia la collaborazione fra le Regioni e le aziende della moda. E' stato sottoscritto ieri, infatti, un “Protocollo di collaborazione tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Camera nazionale della moda italiana”.

Sottoscritto il "Protocollo di collaborazione"

Il settore della moda è composto da oltre 67mila aziende, che occupano circa 600 mila lavoratrici e lavoratori, alle quali vanno aggiunte le imprese del terziario che impiegano ulteriori 600 mila addetti e rappresenta un volano strategico per lo sviluppo dei territori. Nel dettaglio, "il protocollo, sottoscritto dal presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, e dal presidente della Camera nazionale della moda italiana, Carlo Capasa, prevede due programmi di collaborazione".

Il primo è il Progetto “Rilancio Italia” nell’ambito del quale la Conferenza coordinerà le Regioni e le Province autonome per promuovere con la Camera della moda una campagna di comunicazione “con l’obiettivo di attrarre turisti con particolare riferimento ai Paesi particolarmente interessati al made in Italy, nei territori delle singole Regioni anche mediante organizzazione di visite all’interno delle aziende che aderiranno all’iniziativa”. Il secondo è il Progetto “Creare competenze”. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome attiverà un monitoraggio per verificare i percorsi formativi in corso e sensibilizzerà le istituzioni regionali per costruire un progetto formativo comune con il contributo della Camera della moda. “Le aziende", si legge nel Protocollo, "si renderanno disponibili per l’organizzazione di corsi di formazione in collaborazione con le Regioni interessate e anche per la definizione di argomenti prioritari su cui concentrare le attività formative” e “a tal fine, in una prima fase, potranno essere individuati progetti pilota”.

Il settore della moda è composto da oltre 67mila aziende, che occupano 600mila lavoratori

“Il settore della moda, oltre a concorrere in modo determinante alla creazione di valore economico, è un acceleratore dell’export, una leva per la promozione all’estero dell’immagine e dell’eccellenza italiana, un alleato prezioso per il nostro turismo”, lo ha sottolineato Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “La firma di questo Protocollo è il segnale dell’attenzione che le Regioni prestano ad un settore che ha dato e sta dando lustro al made in Italy ed è soprattutto", ha aggiunto Fedriga, "uno strumento utile per far convergere, in un’ottica di sistema, le ricchezze, le specificità e le vocazioni delle diverse Regioni per il rilancio di un segmento strategico della nostra economia come quello della moda”.

"Il protocollo segna un importante riconoscimento del nostro comparto come filiera strategica per il rilancio del Paese. Le competenze, e la loro valorizzazione, sono da sempre il motore del made in Italy. E proprio in questo senso il protocollo promuove politiche che supportano il trasferimento del "know how" prevedendo incentivi per supportare programmi di formazione per upskilling e reskilling dei lavoratori. Riteniamo fondamentale lavorare con le Istituzioni territoriali per sviluppare programmi di supporto del nostro settore. Si tratta di azioni concrete che contribuiscono a rafforzare sempre di più il ruolo strategico che l'industria della moda riveste nel nostro Paese, di cui rappresenta la seconda industria", ha aggiunto Carlo Capasa, presidente Camera nazionale della moda.

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