Luisa Via Roma vicina al concordato semplificato in liquidazione
Il tribunale di Firenze ha accolto l’istanza per accedere alla procedura di concordato semplificato in liquidazione di LuisaViaRoma mentre al tavolo di crisi in Regione l’amministratore delegato e socio di riferimento di LuisaViaRoma, Tommaso Andorlini, annuncia la possibile richiesta di cassa integrazione per cessazione.
"L’attenzione è massima anche per l’indotto. Questo gigante dello shopping italiano coinvolge nei suoi presidi fiorentini la sorte centinaia di lavoratori, con professionalità e maestranze di assoluta eccellenza. Parliamo di un pezzo di storia dell’economia fiorentina e siamo tutti impegnati per trovare una soluzione che sia industriale e anche occupazionale", ha sottolineato, Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali del presidente della Regione.
Sulla vertenza Luisa Via Roma, le parti si sono impegnate a un nuovo incontro entro il 20 aprile
“L’azienda non ha preso impegni sulla tutela dell’occupazione e del lavoro e ha annunciato l’intenzione di chiedere al linistero la Cassa integrazione per cessazione, per poi far ripartire l’attività in altre forme e di sicuro con meno lavoratori e lavoratrici di quanti ci sono adesso. Quello di oggi (martedì 31 marzo, ndr) è stato un incontro deludente, sono state confermate le nostre preoccupazioni. Ci riuniremo con lavoratori e lavoratrici in assemblea per capire come proseguire il percorso di mobilitazione. Luisa Via Roma è stata finora conosciuta come una eccellenza del territorio e deve rimanere tale. Continuiamo a chiedere continuità aziendale, salvaguardia di tutti i posti di lavoro e un piano industriale di rilancio”, hanno osservato le rappresentanze sindacali di Filcams Cgil.
Il 26 marzo si è svolto uno sciopero dei lavoratori.
Sulla vertenza Luisa Via Roma, le parti si sono impegnate a un nuovo incontro entro il 20 aprile.
Secondo quanto riferito al quotidiano La Nazione, dall'ad Tommaso Andorlini, "cassa per cessazione è l’ammortizzatore legato alla procedura di concordato. La nostra intenzione è salvare il brand, cercare la continuità, anche se in modo indiretto, e compatibilmente con il business mantenere i livelli occupazionali". Andorlini conferma, poi, che il piano di rilancio è a un buon punto tanto che il 20 aprile, quando ci sarà il secondo incontro all’Unità di crisi in Regione, "porteremo il piano" e, su richiesta delle istituzioni, Regione, Comune di Firenze e MetroCittà , al tavolo sono attesi anche i nuovi investitori.
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