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Lvmh, il Gruppo Prada e Cartier fondano Aura Blockchain Consortium

Scritto da Isabella Naef

20 apr 2021

Business

Lvmh, il Gruppo Prada e Richemont danno vita ad Aura Blockchain Consortium, progetto che promuove l'utilizzo di un'unica soluzione blockchain globale, aperta a tutti i marchi del lusso a livello mondiale, per garantire ai consumatori maggiore trasparenza e tracciabilità.

Nel dettaglio, come si legge in una nota, Lvmh, il Gruppo Prada e Cartier, marchio del gruppo Richemont, hanno sviluppato insieme "un'esclusiva piattaforma comune per affrontare sfide condivise in materia di comunicazione dell’autenticità, approvvigionamento responsabile e sostenibilità attraverso un formato digitale sicuro".

Il consorzio nasce a sostegno della prima blockchain globale dedicata all'industria del lusso

“Aura Blockchain Consortium è una grande opportunità per il nostro settore, per rafforzare il rapporto con i clienti offrendo loro soluzioni semplici per conoscere meglio i nostri prodotti. Unendo le forze con altri marchi del lusso in questo progetto, stiamo aprendo la strada alla trasparenza e alla tracciabilità. Spero che altri prestigiosi marchi abbraccino questa soluzione”, ha sottolineato Toni Belloni, direttore generale delegato di Lvmh.

Il consorzio è aperto a tutti i marchi del lusso, indipendentemente dal settore o dal paese in cui operano

La tecnologia offerta da Aura Blockchain Consortium permette al consumatore di avere accesso diretto alla storia dei prodotti e alla loro garanzia di autenticità. I clienti possono seguire facilmente e in modo trasparente il ciclo di vita di un prodotto, dalla sua creazione alla distribuzione attraverso dati affidabili lungo tutto il processo, rafforzando così la relazione con i loro marchi di riferimento.

Bulgari, Cartier, Hublot, Louis Vuitton e Prada sono già attivi sulla piattaforma. Sono attualmente in corso diverse discussioni a uno stadio avanzato, sia all’interno dei gruppi fondatori, sia con brand indipendenti, per entrare a far parte del consorzio. Ogni marchio ha aderito in base alle proprie specificità e alle aspettative dei propri clienti e continuerà a essere pienamente proprietario e responsabile dei propri dati, senza che si verifichi alcuno scambio di informazioni sensibili sotto il profilo della concorrenza. Sulla piattaforma blockchain le informazioni saranno memorizzate in modo da non essere modificate, manomesse o violate.

Il consorzio è aperto a tutti i marchi del lusso, indipendentemente dal settore o dal paese in cui operano.

Il sistema tecnologico è costituito da una blockchain privata multi-nodale ed è protetto dalla tecnologia ConsenSys e da Microsoft. Registrerà le informazioni in modo sicuro e non riproducibile e genererà un certificato unico per ogni proprietario, aumentando la desiderabilità di oggetti di valore, frutto di un saper fare unico e realizzati con materiali sostenibili di alta qualità, prosegue la nota.

“Insieme ai nostri partner abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione e fiducia senza precedenti nel nostro settore; abbiamo dato vita ad un progetto unico e innovativo con l’obiettivo di mettere al centro i nostri clienti, creando valore grazie a un sistema di autenticazione sostenibile che genererà infinite possibilità”, ha aggiunto Lorenzo Bertelli, head of marketing and head of csr del Gruppo Prada.

“ L'industria del lusso realizza oggetti senza tempo e deve garantire che standard rigorosi perdurino e rimangano in mani fidate. Invitiamo quindi l'intero settore a unirsi a questo consorzio per progettare una nuova era del lusso rafforzata dalla tecnologia blockchain", ha sottolineato Cyrille Vigneron, presidente e ceo di Cartier International e membro del consiglio di amministrazione e del senior executive commitee di Richemont.

Foto: Prada, dall'ufficio stampa