Mercato del lavoro: a ottobre programmati 539mila ingressi aziendali (+3,7%)
Le imprese italiane prevedono 539mila entrate nel mese di ottobre e 1,35 milioni nel trimestre compreso tra ottobre e dicembre, segnando un incremento del 3,7% rispetto all'ottobre 2025. I dati emergono dal Sistema di monitoraggio Excelsior, sviluppato dall'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il quadro delineato evidenzia una ripresa della domanda di lavoro dopo il lieve ridimensionamento di settembre, accompagnata da un calo della difficoltà di reperimento dei profili, che si attesta al 43,6% del totale degli ingressi programmati.
Le percentuali di irreperibilità più elevate si concentrano tra i direttori e dirigenti generali d'azienda (76,8%)
La ripartizione settoriale indica una netta prevalenza dei servizi, che concentrano il 65,3% della domanda complessiva. L'industria, comprensiva del comparto delle costruzioni, assorbe il 26,1% dei flussi, mentre il settore primario rappresenta l'8,6%.
Sotto il profilo della qualificazione professionale, il mercato ricerca 91mila figure tra dirigenti, tecnici e specialisti (pari al 17% del totale), 188mila impiegati, professioni commerciali e nei servizi (35%) e 156mila operai specializzati (29%). Gli esercenti e gli addetti alla ristorazione si confermano la figura più richiesta con quasi 77.750 entrate programmate, seguiti dagli addetti alle vendite (48.320) e dal personale non qualificato addetto alla movimentazione merci (34.570). Queste tre categorie coprono complessivamente circa il 30% del fabbisogno mensile. I tassi di incremento più elevati su base annua si riscontrano tra i tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, i tecnici della salute, i conduttori di veicoli e gli addetti all'accoglienza.
A livello geografico, la domanda si concentra principalmente in Lombardia (99.140 entrate), Lazio (58.540) e Campania (50.050)
Nonostante la flessione della quota globale di mismatch, il reperimento di specifici profili continua a presentare criticità rilevanti per le imprese. Le difficoltà riguardano la mancanza di candidati nel 25,6% dei casi e una preparazione ritenuta non adeguata nel 13,6%. Le percentuali di irreperibilità più elevate si concentrano tra i direttori e dirigenti generali d'azienda (76,8%), gli specialisti nelle scienze della vita (74,2%), i tecnici in campo ingegneristico (72%) e alcune figure altamente specializzate nel manifatturiero e nella navigazione, dove l'indicatore supera l'80%.
A livello geografico, la domanda si concentra principalmente in Lombardia (99.140 entrate), Lazio (58.540) e Campania (50.050). Le variazioni percentuali più positive rispetto all'ottobre 2025 si registrano in Basilicata (+11,5%), Valle d'Aosta (+7,9%) e Trentino-Alto Adige (+7,5%), mentre mostra un segno negativo la Toscana (-2,9%).
Infine, le condizioni contrattuali ed esperienziali richieste mostrano che nel 64,3% dei casi è pregressa un'esperienza specifica nel settore. Il 21,8% degli ingressi avverrà con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, il 30% sarà riservato a giovani under 30 e il 13,8% richiederà un titolo di studio di livello terziario, tra laurea e diploma di Istituto tecnico superiore.
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