Metaverso e digital fashion: dopo il boom è attesa una fase di normalizzazione
Il digital fashion, con tutte le sue implicazioni rappresenta un tema molto interessante per le aziende della moda, dai non-fungible token alle sfilate digitali. Marchi del lusso come Balenciaga e Louis Vuitton stanno aprendo la strada a un futuro della moda nel metaverso. A far gola sono soprattutto i clienti, in particolare quelli della generazione Z e Alpha, che trascorrono sempre più tempo online e sono disposti a comprare capi per vestire gli avatar digitali. A spingere su questo fronte, inoltre, anche il fatto che il settore tessile abbia un forte impatto ambientale causato dai suoi processi produttivi, mentre nella realtà aumentata i vestiti non esistono fisicamente, ma solo virtualmente e, quindi, non danneggiano il pianeta. Anche le startup stanno sfruttando questo fenomeno per guadagnare fette di mercato. FashionUnited ha approfondito l'argomento con Giusy Cannone, ceo di Fta, Fashion technology accelerator, venture capital nei settori moda, lusso e retail con base a Milano e uffici a Londra e Doha. La società ha in portafoglio oltre 30 partecipazioni.
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