Moda bimbo: export a quota 37,8 percento del turnover

Secondo le stime preliminari messe a punto dal Centro studi di Smi, Sistema moda Italia, nel 2016 la moda junior (accezione che comprende l’abbigliamento in maglia e tessuto per ragazzi/e di età tra 0-14 anni, intimo e accessori inclusi) assisterebbe a una prosecuzione del trend positivo del giro d’affari. Il turnover settoriale dovrebbe infatti sperimentare un moderato aumento, nell’ordine del +1,2 percento, superando così i 2,7 miliardi di euro.

Centro studi Smi: il giro d'affari della moda bimbo chiude il 2016 a +1,2 percento

I dati sono stati diffusi alla viglia di Pitti Bimbo, la kermesse dedicata al childrenswear al via da domani, 19 gennaio, a sabato 21, alla Fortezza da Basso di Firenze.

Guardando alle performance oltreconfine, Smi ha evidenziato che per la moda junior si prevede una crescita media annua delle vendite estere corrispondente al +3,1 percento. L’export dovrebbe, pertanto, concorrere al 37,8 percento del turnover settoriale.

Con riferimento all’import, analogamente a quanto registrato per il complesso della filiera tessile-moda, Smi ha rilevato una brusca decelerazione, che ha portato a una stima dello 0,4 percento su base annua.

La dinamica prevista per i flussi commerciali in entrata e in uscita dall’Italia determinerebbe un miglioramento del deficit commerciale di comparto (da -790 a -765 milioni di euro).

Secondo le previsioni, i consumi nazionali dovrebbero archiviare il 2016 quasi sui livelli del 2015.

Per quanto riguarda il panorama distributivo, la moda bimbo vede confermata la leadership delle catene, forti di una quota pari al 50,9 percento del mercato; nel periodo monitorato il sell-out intermediato risulta in crescita del +3,2 percento, grazie soprattutto al segmento ‘bambina’ e ‘neonato’.

La grande distribuzione organizzata, con un’incidenza del 26,9 percento, si legge nella nota del Centro Studi Smi, presenta un aumento double-digit del sell-out intermediato, contabilizzato a +13,2 percento. La dinamica a doppia cifra interessa, peraltro, i segmenti principali, mentre il neonato contiene la crescita al +3,2 percento.

In controtendenza rispetto al tessile-moda complessivamente considerato, l’ecommerce ha sperimentato una flessione degli acquisti di junior, pari al -4,8 percento. Tuttavia, il calo va imputato essenzialmente al neonato, che ha ceduto oltre il 40 percento, a fronte di un boom del +90 percento messo a segno nella stagione autunno inverno precedente; bambina e bambino, al contrario, sono cresciuti rispettivamente del +10,4 percento e del +2,1 percento.

Foto: Laura Biagiotti Dolls Pitti bimbo website