Monnalisa chiude il 2025 in rosso ma i ricavi sono stabili
Ricavi consolidati pari a 33,8 milioni (35,6 milioni al 31 dicembre 2024) per Monnalisa nel 2025. La flessione, spiega l'azienda attraverso una nota, "è diretta conseguenza della strategia posta in essere dal nuovo management orientata ad accrescere la qualità della propria distribuzione tramite la razionalizzazione del canale retail e la conseguente gestione ottimizzata dei punti vendita in essere, con la chiusura progressiva dei negozi risultanti non performanti in ottica di medio-lungo termine".
Nel 2025 il gruppo è passato da 36 a 24 negozi, chiudendo 12 store
Nel 2025 è stato registrato un significativo miglioramento dell’Ebitda che, a fronte di ricavi in lieve contrazione, cresce sia in termini assoluti sia di marginalità, passando da 1,8 milioni al 31 dicembre 2024 a 2,5 milioni al 31 dicembre 2025. L’Ebitda margin migliora dal 5,1% dei ricavi nel 2024 al 7,4% dei ricavi nel 2025.
L'Ebitda consolidato adjusted (al netto di costi non recurring) è pari a 3,3 milioni (2,1 milioni nel comparativo 2024), pari al 10% del fatturato.
L'Ebitda della capogruppo Monnalisa spa segna un incremento di 2,3 punti percentuali rispetto all’esercizio comparativo 2024. L'Ebit consolidato adjusted è negativo per 1,6 milioni (negativo per 4 milioni al 31 dicembre 2024).
Il risultato netto di periodo è negativo per 6,9 milioni
Il risultato netto di periodo è negativo per 6,9 milioni (6,9 milioni nel comparativo 2024).
"Oltre ai costi non recurring, incide negativamente l’esposizione alla fluttuazione valutaria correlata che ha generato un effetto negativo pari a 1 milione (utile pari a 241 mila nel 2024) nonché il risultato negativo della società controllata Monnalisa China in chiusura definitiva entro l’esercizio 2026", spiega il management. "Al netto di tali componenti valutaria il risultato dell’esercizio si attesta a -4,3 milioni contro -6,3 milioni dell’esercizio 2024".
Ieri, il consiglio di amministrazione di Monnalisa spa, holding operativa del Gruppo Monnalisa, attiva nel settore childrenswear di alta gamma, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, si è riunito e ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio civilistico 2025. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di convocare l’assemblea degli azionisti in data 20 aprile, in prima in prima convocazione, e il 24 aprile, in seconda convocazione.
“Il 2025 ha rappresentato per Monnalisa il primo vero anno di avvio e di concreta execution della visione strategica che ho introdotto al mio ingresso in azienda nel maggio 2024. In questi mesi, insieme al team manageriale che ho conosciuto all’interno della società e che ho progressivamente rafforzato e integrato per presidiare in modo solido le principali aree strategiche e funzionali, abbiamo avviato un profondo percorso di trasformazione del modello di business e dei modelli gestionali, introducendo approcci organizzativi e operativi nuovi rispetto al passato", ha sottolineato Matteo Tugliani, amministratore delegato di Monnalisa.
"Abbiamo intrapreso una revisione strutturale del modello retail, adottando un approccio più selettivo e orientato alla redditività, con la razionalizzazione della rete e la chiusura dei punti vendita non profittevoli. Gli interventi realizzati hanno consentito di ridurre i costi fissi, migliorare la gestione dello stock e riportare i negozi rimanenti a un profilo economico positivo, rafforzandone al contempo l’attrattività commerciale", ha aggiunto il ceo.
L'azienda passa da un precedente modello definito “retail espansivo vetrina” caratterizzato da una crescita capillare dei punti vendita in Italia e all’estero concepiti come “presidi di immagine” a un nuovo modello denominato “retail selettivo profit driven”, fondato sulla razionalizzazione della rete, sulla concentrazione della stessa in location strategiche ad alta potenzialità.
Nel corso di dodici mesi, il gruppo è passato da 36 a 24 negozi, chiudendo 12 store strutturalmente non profittevoli e intervenendo in modo incisivo sulla redditività dei punti vendita rimanenti grazie a una gestione più efficiente, a un mix prodotti ottimizzato e a una maggiore disciplina operativa.
Altro elemento distintivo del nuovo modello è stata inoltre l’apertura progressiva all’introduzione di licenze di marchi moda adulti premium-luxury rafforzando l’attrattività commerciale dei negozi e ampliando la base clienti in un’ottica di cross-selling e brand elevation.
Altro elemento cardine del nuovo modello di business, indispensabile per accompagnare il rilancio, è il focus sull’analisi data-driven e promozione omnicanale di branding e marketing con investimenti in figure chiave già realizzati su fine 2025, che avranno effetti attesi determinanti a partire dal 2026.
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