Non c'è pace per il marchio Borsalino

Prosegue la fase di incertezza per la Borsalino e i suoi lavoratori.

Si apre, infatti, la prospettiva di una nuova gara dopo la presa di posizione della curatela che ha sciolto il contratto di affitto del marchio alla società Haeres Equita dell’imprenditore italo-svizzero Philippe Camperio.

Il marchio, infatti, nonostante il fallimento della Borsalino spa, è gestito da Haeres Equita. La collezione per l'autunno inverno 2018-19 è stata appena presentata a White Milano, a fine febbraio.

Haeres ha spiegato che "a fronte dell'ingiusta iniziativa assunta dal fallimento Borsalino, valuterà ogni opportuna azione a tutela della propria immagine, dei propri diritti e della continuità aziendale".

Al centro della vicenda pare esserci il contratto di affitto che Haeres, nonostante la diffida dei curatori, non avrebbe provveduto a pagare nei tempi utili. Contratto che si è risolto intorno al 20 febbraio scorso per inadempimento. Entro 90 giorni, quindi, dovrà restituire l'azienda ai curatori. La lettera di risoluzione del contratto di affitto è stata inviata a Haeres Equita dopo il pagamento, hanno sottolineato fonti vicino all'azienda.

Adesso, quindi, si spera si possa trovare un accordo anche per salvaguardare i lavoratori che passano dalla Haeres alla Borsalino SpA.

"Haeres Equita, che ha in affitto il ramo d’azienda dal 2015, continua a lavorare con le risorse messe a disposizione per il rilancio di Borsalino e conta di poter proseguire il trend positivo degli ultimi 24 mesi, preservando un patrimonio d’eccellenza del sistema manifatturiero italiano con 160 anni di storia. Si conferma cosi la volontà di continuare la produzione, la distribuzione e le attività di promozione delle future collezioni mantenendo i livelli occupazionali e mantenendo il sito produttivo ad Alessandria", spiegava una nota della società dello scorso dicembre.

“Continuiamo nell’impegno volto a trovare soluzioni che preservino questo iconico brand e gli interessi di tutti gli stakeholder: i livelli occupazionali, i fornitori, i clienti, la città e le istituzioni di Alessandria”, aveva sottolineato, nella nota, Philippe Camperio, amministratore di Haeres Equita.

Adesso, però, pare che il futuro torni incerto per questo marchio che ha fatto la storia della moda italiana.

Foto: Borsalino website