Original Marines passa a Pamaf
Via libera all’acquisizione di Original Marines da parte della holding Pamaf, guidata dall’imprenditore Antonio Bernardo. Come spiega il Mimit, l’operazione, che coinvolge lo storico marchio italiano dell’abbigliamento per bambini, è stata annunciata oggi nel corso del tavolo al Mimit e prevede il mantenimento del brand, della rete dei punti vendita e dei livelli occupazionali, garantendo continuità aziendale a circa 1.700 lavoratori, tra dipendenti della rete commerciale e addetti alle altre strutture aziendali.
Garantita continuità aziendale a circa 1.700 lavoratori, tra dipendenti della rete commerciale e addetti alle altre strutture aziendali.
“Un’operazione significativa per il rilancio dell’azienda e per la tutela dei 1.700 lavoratori coinvolti, che salvaguarda un marchio storico del made in Italy, garantisce continuità aziendale e occupazionale e conferma che, con solide soluzioni industriali, è possibile rilanciare aziende strategiche e creare nuove prospettive di crescita”, ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso.
L’ingresso di Original Marines nel portafoglio di Pamaf avviene a distanza di pochi mesi dall’acquisizione del Gruppo Kasanova. "Il rilancio di questo marchio storico si inserisce nel percorso dei 40 accordi già raggiunti dall’inizio della legislatura, che hanno consentito di ridurre a 43 i tavoli di crisi industriale ancora aperti al Mimit", specifica la nota.
Il ministero, come dimostrano le numerose vertenze concluse con esito positivo, tra cui Riello, La Perla, Piaggio Aerospace, Tecnomeccanica, Lear Corporation, Ac Boilers, Hiab, Venator e Dema, prosegue nell’azione di salvaguardia e rilancio degli asset strategici del sistema produttivo nazionale, favorendo soluzioni industriali in grado di garantire continuità aziendale, tutela dei livelli occupazionali e nuove prospettive di crescita e sviluppo, conclude la nota.
La settimana scorsa Original Marines aveva fatto sapere che era terminato con la dichiarazione di non luogo a procedere, da parte del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Nola, il procedimento giudiziario scaturito circa un anno fa dal sequestro da 38 milioni di euro notificato a otto indagati, tra amministratori, componenti il collegio sindacale e la stessa società Original Marines spa, a cui la Procura di Nola contestava, a vario titolo, diversi reati fiscali.
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