Ottod'Ame punta ai 35 milioni di fatturato nel 2023
Dalla certificazione Gots, acronimo di Global organic textile standard, promossa dalle principali organizzazioni internazionali attive nell'agricoltura biologica al fine di garantire uno sviluppo responsabile e sostenibile nel settore tessile, fino al controllo della filiera del tessuto, agli eco-imballaggi, passando anche per collezioni sempre più sostenibili su ogni fronte. L’impegno "green" del marchio Ottod’Ame, che entro il 2025 vedrà salire al 50 per cento i tessuti riciclati nella main line, si declina così.
Ottod’Ame entro il 2025 porterà al 50 per cento i tessuti riciclati nella main line
Ottod’Ame nasce a Firenze 2003 dallo spirito creativo di Silvia Mazzoli. A oggi il marchio conta tre monomarca: Firenze, Milano e Verona. L’etichetta, assieme al brand Même Road, fa capo a H.Eich srl, società che dopo un 2020 in flessione del 17 per cento a causa della pandemia da Covid-19, ha messo a segno una crescita positiva del 20 per cento, ritornando ai livelli di fatturato dell’anno 2019. “Il 2021 si chiude con un giro d’affari pari a 24 milioni, con l’estero che pesa per il 60 per cento”, ha raccontato a FashionUnited Nicolò Frosini, amministratore delegato di H.Eich.
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