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Ovs chiude il semestre con vendite nette in flessione del 42 per cento

Scritto da Isabella Naef

23 set 2020

Ovs ha archiviato il secondo trimestre con vendite nette in riduzione del 18 per cento sullo stesso periodo del 2019, a causa dei giorni di chiusura per lockdown. Il semestre chiude con vendite nette pari ad 375,7 milioni (-42 per cento rispetto al 2019). In forte crescita nel periodo (+80%), le vendite dei siti web Ovs e Upim.

L'Ebitda rettificato del secondo trimestre è pari al 13,2 per cento sulle vendite nette e a quota 36,1 milioni, "sostanzialmente in linea con lo scorso anno grazie ai minori mark-down e alle azioni di contenimento costi adottate", ha spiegato il management del gruppo in una nota.

Positivo anche il risultato rettificato prima delle imposte, nel trimestre a 15,4 milioni di euro. La posizione finanziaria netta rettificata è a quota 410,6 milioni, in linea con quella del 31 luglio 2019, nonostante la perdita di incassi dovuta al periodo di lockdown.

L'azienda punta, per l’intero 2020, a realizzare circa 12 milioni di fatturato nel solo sito Ovs con una crescita di circa il 50 per cento sul 2019

"Il trimestre appena concluso ha visto la nostra società tornare a un risultato positivo. Ragguardevole l’andamento del fatturato nel periodo maggio-luglio, diminuito solo in proporzione ai giorni di chiusura, tanto più se si considera che, oltre al forte calo del traffico nelle settimane immediatamente successive alla riapertura, si è verificato anche lo slittamento dei saldi al mese di agosto, con conseguente minor afflusso nel mese di luglio. Forte la crescita nei nostri canali online, con un incremento nei tre mesi dell’86 per cento. Molto positivo l’andamento delle vendite nel periodo successivo alla chiusura del semestre", ha sottolineato l'amministratore delegato Stefano Beraldo.

"La nostra offerta di prodotto è stata molto apprezzata e siamo particolarmente soddisfatti della performance della componente estiva, che ha solo in minima parte risentito dei mesi di chiusura forzata. Interessante e differenziato l’andamento nelle diverse situazioni demografiche. Male città d’arte e centro città di Milano, causa mancanza turismo e smart working. Molto bene le aree restanti, dove la nostra presenza capillare nel territorio, abbinata al posizionamento rivolto alle famiglie, sono stati premiati", ha aggiunto il ceo.

Per quanto riguarda l'ecommerce, l'azienda punta, per l’intero 2020, a realizzare circa 12 milioni di fatturato nel solo sito Ovs con una crescita di circa il 50 per cento sull’anno precedente.

Per quanto concerne il canale retail tradizionale, l'azienda ha specificato che dalla data di riapertura dei punti vendita, avvenuta il 18 maggio, il traffico nei negozi è progressivamente aumentato, dimostrando ancora una volta il ruolo di punto di riferimento per i consumatori italiani ricoperto da entrambe le insegne, Ovs e Upim. "Una volta considerati gli effettivi giorni di apertura dei punti vendita, rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, la performance in termini di vendite è risultata essere allineata al 2019 nonostante il periodo di saldi sia stato spostato da luglio ad agosto".

Foto: Ovs, dall'ufficio stampa