Pacchi extra-Ue: Netcomm e le associazioni chiedono la sospensione del contributo di 2 euro

Il contributo di 2 euro legato alle importazioni di pacchi di valore inferiore a 150 euro continua a suscitare polemiche tra gli addetti ai lavori.

Oggi, Netcomm, insieme a Federlogistica e Federdistribuzione, torna a richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle criticità legate al contributo amministrativo di 2 euro connesso alle importazioni di pacchi di valore inferiore a 150 euro (introdotto dalla Legge di Bilancio 2026), la cui piena operatività è ora attesa a partire dal primo luglio 2026.

"Le associazioni coinvolte chiedono fermamente di sospendere l’applicazione del contributo amministrativo di 2 euro previsto dal primo luglio fino all’entrata in vigore della commissione doganale europea, per scongiurare l’ulteriore perdita di competitività del mercato italiano a danno di imprese e consumatori", spiegano le associazione attraverso una nota.

L'esperienza francese rappresenta un precedente significativo: a seguito dell'introduzione di un contributo analogo dal primo marzo 2026, circa il 90% delle spedizioni dirette in Francia transita ormai attraverso altri Stati membri, con un gettito crollato a 2 milioni di euro al mese a fronte dei 400 milioni inizialmente stimati su base annua (dati emersi nell'audizione del direttore generale delle dogane francesi presso l'Assemblée Nationale del 13 maggio 2026), hanno proseguito le associazioni. Viene inoltre segnalato che il testo di conversione non prevede alcuna clausola di cessazione della misura nazionale all'entrata in vigore della disciplina europea.

"La riforma doganale Ue prevede infatti, dal primo luglio 2026, un dazio temporaneo di 3 euro per ogni prodotto in spedizioni sotto i 150 euro e, dal primo novembre 2026, una commissione di gestione di 2 euro che, sommandosi al contributo nazionale, porterebbe il prelievo complessivo a 7 euro per singola spedizione, la somma di tali contributi appare penalizzante per gli stessi consumatori che subirebbero un costo sproporzionato rispetto al valore del bene", si legge nella nota.

"Chiediamo con urgenza al Governo di intervenire con un emendamento che disponga la sospensione dell'applicazione del contributo di 2 euro fino all'entrata in vigore della commissione di gestione doganale europea. Solo così sarà possibile garantire coerenza tra l'ordinamento interno e il diritto dell'Unione, evitare fenomeni di doppia imposizione e tutelare la competitività del sistema logistico italiano", ha sottolineato Roberto Liscia, presidente di Netcomm.


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