• Home
  • News
  • Business
  • Pos: da domani scattano le sanzioni per chi non lo accetta

Pos: da domani scattano le sanzioni per chi non lo accetta

Scritto da FashionUnited

29 giu 2022

Business

Pexels, Pixabay

Da domani, 30 giugno, scatta l'obbligo del Pos con sanzioni per chi non lo accetta. Confcommercio è scettica sul fatto che le sanzioni aiutino il rispetto di questo obbligo e auspica una riduzione delle commissioni. "Non si può pensare di incentivare i pagamenti elettronici attraverso il meccanismo delle sanzioni, quello che serve per raggiungere questo obiettivo è una riduzione delle commissioni e dei costi a carico di consumatori e imprese, anche potenziando lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e introdurre la gratuità per i cosiddetti micropagamenti", ha spiegato Confcommercio in una nota.

Confcommercio chiede riduzione commissioni e costi a carico di consumatori e imprese

Nel dettaglio, da domani, scattano infatti le nuove regole previste dall'ultimo decreto Pnrr prevedono non più solo l'obbligo di accettare i pagamenti elettronici, ma anche l'applicazione di sanzioni in caso di mancato adeguamento alla normativa.

Con l'obiettivo di perseguire in ogni modo e a ogni livello l'evasione fiscale, il decreto ha anticipato di sei mesi l'entrata in vigore delle multe. Chi rifiuta il pagamento elettronico riceverà una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione. L'elenco delle categorie interessate comprende artigiani come falegnami, fabbri e idraulici, ristoratori e baristi, negozianti e ambulanti. L'obbligo riguarda poi anche notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro e dentisti.

La sanzione non si applica "nei casi di oggettiva impossibilità tecnica" a ricevere pagamenti con carta via Pos (effettivi problemi di connettività temporanea o malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio).

L’obbligo e le sanzioni riguardano solo le carte di debito, di credito e le carte prepagate

Dati alla mano, come spiega Confcommercio, "già oggi nel nostro Paese il numero di transazioni con carte di debito, di credito e prepagate è elevato con una crescita, nell’ultimo quinquennio, del 120 per cento e sono oltre 4 milioni i Pos installati e attivi presso le attività commerciali e di servizi".

"E’ dunque evidente che il nostro sistema dei pagamenti è già in pieno sviluppo, ora va fatto di più per modernizzare ulteriormente questo processo rendendolo più efficiente e meno oneroso. Agire per via sanzionatoria per la mancanza del Pos non è certo la strada da seguire, andrebbe invece prorogata tempestivamente la misura istituita dal decreto “Sostegni-bis”, in scadenza a fine giugno, che dispone l’incremento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dagli esercenti che adottano sistemi evoluti di incasso.

bancomat
carta di credito
confcommercio
POS