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Potrebbero allungarsi i tempi per la cessione del 15% di Armani

La vendita del 15% del Gruppo Armani potrebbe essere posticipata. Secondo quanto riportato oggi, 4 febbraio, dal Corriere della Sera, infatti, in seno alla famiglia Armani starebbe emergendo il convincimento che l’apertura del capitale di Armani fosse non un obbligo, ma un’opzione offerta alla famiglia.

Il quotidiano milanese di via Solferino, infatti, sottolinea che il sogno dello stilista scomparso lo scorso settembre, era che la famiglia trovasse la forza per continuare a guidare il gruppo. In caso contrario, gli eredi avrebbero potuto seguire il percorso di affiancamento a una grande realtà industriale, così come delineato nel testamento. Se così fosse, quindi, non ci sarebbe fretta per la vendita.

Il Gruppo Armani, contattato da FashionUnited, non rilascia alcun commento sull'indiscrezione.

Sempre secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il consiglio della società sarebbe in cerca di un consulente industriale per mettere a punto un nuovo piano strategico.

Il testamento prevede che alla Fondazione Armani, che controlla la società, spetti individuare a quale gruppo industriale cedere il 15% del capitale di Armani. Il documento indica fra i potenziali acquirenti Lvmh, EssilorLuxottica e L’Oréal, ma vi è anche la possibilità di individuare altri investitori, purché "operanti nel mondo della moda e del lusso" e "di pari standing".

Alla Fondazione il compito di avviare l’operazione entro 12 mesi per concluderla entro 18 mesi.

Articolo aggiornato alle 16.20 del 5 febbraio 2026


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