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Prada punta a 4,5 miliardi di ricavi nel medio termine

Scritto da Isabella Naef

19 nov 2021

Business

Courtesy of Prada

Prada punta a un giro d’affari di circa 4,5 miliardi di euro nel medio termine, con un obiettivo di margine Ebit di circa il 20 per cento dei ricavi totali, il raddoppio del business online al 15 per cento dei ricavi e un aumento della densità delle vendite al dettaglio del 30-40 per cento. È quanto è emerso ieri in occasione del Capital market day.

“Il Gruppo Prada esprime una visione concettuale e pioneristica della moda. In un momento di cambiamento culturale e sociale come quello attuale, il lusso deve continuare a evolvere coerentemente con il mercato. La fluidità dei nostri dialoghi e delle nostre prospettive ci permettono di reinterpretare continuamente l’idea di lusso. Con rilevanza, sostenibilità e incisività genereremo crescita nel lungo periodo”, ha aggiunto Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada.

Ieri l’azienda ha dato anche un aggiornamento sulle performance del gruppo nel terzo trimestre 2021. In particolare, è stata registrata una ulteriore accelerazione delle vendite al dettaglio (+18 per cento sul 2019), una continua crescita online, pari al +400 per cento rispetto al terzo trimestre del 2019, un ulteriore miglioramento della redditività, forte generazione di flussi di cassa e miglioramento del capitale circolante netto e una Posizione Finanziaria Netta prossima allo zero a fine settembre 2021.

Tra le novità anche l’annuncio dell’amministratore delegato Patrizio Bertelli che prevede di affidare a suo figlio Lorenzo (33 anni, ndr) la guida dell’azienda di moda entro i prossimi tre anni. “Lorenzo ha l’atteggiamento giusto” ha detto Bertelli nel corso di un’intervista a Bloomberg. “Spetterà a lui decidere” quando subentrare, ha aggiunto Bertelli.

L’azienda ha anche rimarcato i continui investimenti in stile, qualità e unicità del prodotto e il focus sulla distribuzione diretta, per aumentare la produttività dei negozi e la penetrazione dell’online. La società ha sottolineato anche l’investimento sulle persone e infrastrutture tecnologiche.

Parimenti, si legge in una nota, è stata messa a punto una “ambiziosa strategia per la riduzione dell’impatto sul clima e la proposta di due nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione di Prada spa per ampliare le competenze in materia Esg (Environmental, social, governance)”. I nuovi ingressi sono Pamela Culpepper: founding member of Have her back consulting e di Anna Maria Rugarli, crporate sustainability vice president of Japan Tobacco International.

Fanno capo a Prada i marchi Prada e Miu Miu, a cui si aggiungono Church’s, Car Shoe e Marchesi 1824. Le collezioni di abbigliamento, pelletteria e calzature, disegnate, prodotte e distribuite dal Gruppo, sono disponibili in oltre 70 paesi attraverso una rete di 633 negozi di proprietà, il canale ecommerce diretto, nonché selezionati etailer e department store in tutto il mondo.