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Prada spa: nei sei mesi ricavi a +60 per cento

Scritto da Isabella Naef

30 lug 2021

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Prada ha archiviato il primo semestre con ricavi netti pari a 1.501 milioni di euro, in crescita del 60 per cento a cambi correnti e del 66 per cento a cambi costanti, rispetto al primo semestre 2020.

Le vendite retail sono risultate in crescita del 60 per cento rispetto al primo semestre 2020 e dell’8 per cento rispetto al primo semestre 2019 entrambi a cambi costanti, in forte accelerazione nel secondo trimestre.

Le vendite retail sono risultate in crescita del 60 per cento rispetto al primo semestre 2020 e dell’8 per cento rispetto al primo semestre 2019 entrambi a cambi costanti

“L'impegno alla continua valorizzazione dei nostri marchi, unito a una relazione più intima con il cliente attraverso la nostra rete distributiva diretta, ha dato impulso alla crescita delle vendite in tutti i mercati e in tutte le categorie merceologiche. In un contesto ancora incerto abbiamo raggiunto livelli record di gross margin e un significativo miglioramento della redditività. Crediamo che questo momento positivo continuerà anche nella seconda parte dell’anno. I nostri marchi hanno ancora un forte potenziale da esprimere e siamo confidenti che sapremo farlo emergere nel medio termine. Saremo lieti di condividere con il mercato questo e altri temi in occasione di un Capital markets day previsto in autunno", ha specificato Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo Prada.

Le vendite wholesale sono risultate in calo del 37 per cento rispetto al primo semestre 2019, in linea con la politica selettiva dell'azienda, ha spiegato il management in una nota.

L'Ebit è stato pari a a 166 milioni di euro (11,1 per cento dei ricavi), superiore ai 150 milioni di euro del primo semestre 2019 (9,6% dei ricavi), mentre l'utile netto è stato di 97 milioni di euro.

"La strategia di investimento nei brand ha prodotto una crescita di ricavi e margini, con vendite ben superiori ai livelli del 2019 nonostante il perdurare degli effetti della pandemia. La profittabilità è stata sostenuta dalle vendite a prezzo pieno e da un’attenta gestione delle spese operative, traducendosi in un Ebit oltre i livelli pre-Covid e in un’importante generazione di cassa operativa", si legge in una nota.

Nel primo semestre 2021, circa il 17 per cento in media dei punti vendita è rimasto chiuso. Ciò nonostante, il canale retail ha raggiunto vendite pari a 1.281 milioni di euro nel periodo, mostrando un trend in miglioramento trimestre su trimestre.

Le vendite online hanno continuato a contribuire in maniera significativa crescendo a tripla cifra. Le vendite in Europa sono state impattate dalle continue chiusure dei negozi (36 per cento in media nel periodo) e "si sono rapidamente riprese dopo le riaperture, sostenute da una forte domanda da parte dei consumatori locali che ha parzialmente compensato la continua assenza di turisti", sottolinea il management.

L'Asia Pacifico ha registrato performance eccellenti, con una significativa crescita a doppia cifra in entrambi i trimestri rispetto al 2019. La domanda è stata particolarmente elevata nei mercati chiave rispetto al primo semestre 2019: Cina (+77 per cento), Taiwan (+74 per cento) e Corea (+108 per cento). Le vendite in America hanno mostrato una forte crescita sostenuta principalmente dai consumi locali, con un’ottima performance in tutti i paesi.

"I ricavi in Giappone hanno continuato a risentire delle restrizioni imposte dal governo in vista delle Olimpiadi. Prosegue la forte crescita in Medio Oriente, grazie sia alla clientela locale sia a una moderata ripresa dei flussi turistici. L'ecommerce ha registrato una performance eccezionale con uno sviluppo delle vendite che si è confermato a tripla cifra anche rispetto al primo semestre 2020, raggiungendo il 7 per cento delle vendite retail totali", si legge, ancora, nella nota.

Foto: sfilata Prada uomo primavera/estate 2022, dall'ufficio stampa