Previste 424mila assunzioni a febbraio
Sono circa 424mila le entrate previste dalle imprese per febbraio 2026, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. La domanda di lavoro resta sostenuta, ma quasi la metà dei profili richiesti (46,6% pari a 197mila unità) risulta di difficile reperimento. Questi i dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle politiche sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di febbraio.
Le previsioni sono state acquisite nel periodo 7 gennaio 2026 - 21 gennaio 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità Cawi attraverso le interviste realizzate presso più di 106.200 imprese.
Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 274mila entrate programmate a febbraio (pari al 64,7% del totale) e quasi 933mila nel trimestre (66,6%). A creare maggiori opportunità occupazionali sono i servizi di alloggio e ristorazione e turistici, con quasi 71mila ingressi nel mese e 287mila nel trimestre, seguiti dal commercio, che programma 57mila entrate a febbraio e 183mila nel trimestre.
Il settore industriale prevede circa 123mila ingressi a febbraio
Il settore industriale prevede circa 123mila ingressi a febbraio (29% del totale) e 367mila nel trimestre (26,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 74mila entrate mensili (17,5% del totale) e 223mila trimestrali (15,9%).
Anche le costruzioni offrono prospettive significative con 49mila entrate a febbraio (11,5% del totale) e 144mila nel trimestre (10,3% del totale). All’interno del manifatturiero, le maggiori opportunità occupazionali si concentrano nelle industrie meccaniche ed elettroniche (circa 19mila ingressi nel mese e oltre 55mila nel trimestre) e nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (15mila nel mese e 42mila nel trimestre). Seguono le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (12mila ingressi nel mese e 37mila nel trimestre).
Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 27mila contratti a febbraio (6,3% del totale) e di quasi 102mila nel trimestre febbraio-aprile (7,3%). Le previsioni sono state acquisite nel periodo 07 gennaio 2026 - 21 gennaio 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 106.200 imprese.
Prevalgono i contratti a tempo determinato (circa 238mila pari a 56,1% del totale contratti), seguiti dal tempo indeterminato, offerto ad 85mila contratti (20,1%).
A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati (28,7%) e della mancanza di competenze specifiche (14,1%). Le imprese faticano a trovare soprattutto operai specializzati (64,1% di difficile reperimento), in particolare addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori, saldatori (66,9%), installatori/manutentori attrezzature elettriche/elettroniche (66,8%), e tecnici (51,1%), tra cui spiccano i tecnici della salute (60,9%), gli ingegneristici (60,6%), della distribuzione (60,1%), gestionali (58,0%) e informatici (53,1%).
OPPURE ACCEDI CON