Prezzi alla produzione dell'industria: +14% su base annua
Come comunica l'Istat accelerano a settembre 2026 i prezzi alla produzione dell’industria italiana, segnando un incremento del 2,9% su base mensile e del 13,8% su base annua, in netta salita rispetto al +10,9% registrato ad agosto. A determinare la spinta verso l’alto è la pressione dei costi energetici, con il mercato interno che registra una progressione del 3,6% rispetto al mese precedente e del 17,4% in termini tendenziali.
Complessivamente, il terzo trimestre 2026 chiude con una crescita dei prezzi del 4,8% rispetto al trimestre precedente
"A settembre i prezzi alla produzione dell’industria continuano ad aumentare su base mensile e ad accelerare la propria crescita su base annua, a causa principalmente dei forti rialzi dei prezzi della componente energetica; al netto di tale componente, la crescita dei prezzi è molto più contenuta in termini sia congiunturali sia tendenziali", commenta l'Istat. "Per le costruzioni, i prezzi sono pressoché stazionari su base mensile per edifici, mentre aumentano per strade, per effetto soprattutto dei rialzi dei costi di alcuni materiali e dei carburanti; su base annua, la crescita dei prezzi per edifici rallenta lievemente, quella per strade continua ad accelerare".
Depurato dall'impatto del comparto energetico, il quadro industriale evidenzia una dinamica congiunturale contenuta a +0,3%, con una variazione annua che si attesta al +3,5% (+3,3% ad agosto). Sui mercati esteri i listini salgono dello 0,5% su base congiunturale (+0,3% nell'area euro e +0,7% al di fuori di essa) e del 4,2% su base tendenziale (+4,1% nei Paesi dell'Eurozona e +4,5% nei mercati extra-Ue). Complessivamente, il terzo trimestre 2026 chiude con una crescita dei prezzi del 4,8% rispetto al trimestre precedente (+6,2% a livello domestico, +1,1% oltreconfine).
Nell'ambito manifatturiero, i rincari tendenziali più marcati interessano il comparto di coke e prodotti petroliferi raffinati (+91,1% sul mercato interno, +17,8% area euro e +66,9% area non euro), la chimica (+11,4% interno, +7,1% euro, +7,5% non euro) e la metallurgia (+7,6% interno, +8,0% euro). Sul fronte interno, la fornitura di energia elettrica e gas evidenzia un'ulteriore impennata al +35,9% tendenziale, a fronte del +26,3% di agosto.
Per quanto riguarda il comparto delle costruzioni, i prezzi alla produzione per gli edifici residenziali e non residenziali registrano a settembre una flessione congiunturale dello 0,1% e un rialzo tendenziale del 3,2% (in lieve decelerazione rispetto al +3,3% precedente).
OPPURE ACCEDI CON